Allattamento al seno: quando le capre nutrivano i neonati (FOTO)

storia dell'allattamento

Una capra allatta un bambino a Cuba, cartolina del 1903 (Wikipedia)

La storia dell’allattamento umano è fatta di episodi curiosi che oggi con le nostre abitudini e comodità faremmo fatica a capire.

Vi abbiamo mostrato le immagini commoventi della mamma leonessa che allatta il cucciolo di leopardo. Un evento bellissimo, commovente ed eccezionale. Ma l’allattamento tra specie diverse è stato anche da animale a uomo e da uomo ad animale. Di seguito alcune storie straordinarie.

Storia dell’allattamento: quando le capre davano il latte ai bambini

Tutti conoscono la storia o la leggenda della lupa che allatta Romolo e Remo, i fratelli gemelli simbolo di Roma, fondata dal primo. Se questa però sembra essere più una leggenda che una storia vera, le capre o altri animali che allattavano i bambini sono state una realtà nemmeno troppo lontana. Oggi avremmo una reazione inorridita, ma quando non c’era il latte artificiale e le mamme non potevano allattare al seno, l’unica soluzione era ricorrere agli animali.

Nei secoli passati ci furono numerosi esempi di neonati allattati dagli animali. Soprattutto dal XVI al XIX secolo. Quando le mamme non avevano latte naturale, l’unica soluzione era ricorrere a delle balie o in ultima istanza agli animali. Le balie, infatti, non erano per tutti, ma solo per chi se le poteva permettere, perché costavano molto. E non erano nemmeno sicure. In caso di malattie o infezioni potevano essere molto pericolose per i bambini. Soprattutto nella Francia del XVI secolo che vide un’esplosione di casi di sifilide. Le madri, quindi, non si fidavano delle balie.

La soluzione era ricorrere agli animali. Così molte mamme francesi senza latte attaccavano i loro neonati ai seni delle capre, come hanno raccontato diversi storici.

Così anche nel XVIII secolo, gli orfani venivano allattati grazie agli animali, tenuti a disposizione solo per loro. La professoressa Daborah Valenze, professoressa di storia e autrice di libri, ha affermato che l’allattamento degli animali ha salvato le società europee più di una volta da una vasta diffusione di morti infantili.

Negli ospedali francesi di inizio Ottocento, le culle con i neonati erano disposte in modo che fossero raggiungibili dalle capre, che vi si posizionavano sopra per allattare i neonati. Attaccare i neonati alle mammelle degli animali era il metodo più igienico possibile. In precedenza venivano intrisi dei panni con il latte degli animali, per poi farlo gocciolare nella bocca dei neonati, ma, come ha spiegato il prof. Richard Bulliet dell Columbia University, era una vera e propria bomba batterica.

Un racconto di capre che allattavano i bambini c’è anche nei Promessi Sposi, quando Alessandro Manzoni descrive alcuni episodi sulla peste che colpì Milano. Manzoni scrive di una capra che allattava un bambino e si era talmente affezionata a lui che quando il piccolo morì di peste non volle più allattare nessun altro.

Il rapporto tra uomini e animali è stato per secoli molto stretto, quasi in simbiosi. Legato alla sopravvivenza degli uni e degli altri.

La rivoluzione industriale, l’urbanizzazione progressiva e il mutare degli stili di vita hanno allontanato uomini e animali, o meglio hanno addomesticato molto questo rapporto, ridotto alla semplice compagnia.

Ad allattare i bambini, però, non c’erano solo le capre. Altri animali utilizzati erano gli asini. C’era infatti la paura che i bambini potessero acquisire le caratteristiche degli animali da cui ricevevano il latte. Per questo motivo alle capre furono preferiti gli asini. Questi animali, infatti, avevano una reputazione morale migliore delle capre. Si pensava inoltre anche il latte di asina curasse alcune malattie.

Più raramente venivano usati i maiali come balie.

Asini che allattano neonati in Francia, 1895 ( S.H. Sadler, Wikipedia)

Storia dell’allattamento: da umani ad animali

Ma non ci sono solo animali che allattano umani, la storia dell’allattamento è fatta anche di episodi inversi, perfino recenti. L’allattamento di cuccioli di animali da parte di donne risale all’antichità. Le donne venivano incoraggiate ad allattare gli animali nella convinzione che facesse loro bene:

  • rinforzava seno e capezzoli,
  • favoriva la produzione di latte
  • e preveniva le gravidanze (allattare infatti può fermare l’ovulazione).

L’allattamento da uomo ad animale faceva parte di quel rapporto di simbiosi vissuto nella vita quotidiana e per la sopravvivenza, per fare alcuni esempi:

  • nella penisola russa della Kamchatka le donne allattavano i cuccioli d’orso, che una volta grandi avrebbero ucciso per la carne, gli organi e tutto quello di valore che avrebbero potuto ricavarne
  • le donne indiane del Canada allattavano i cani
  • le donne in Turchia allattavano i cuccioli per mantenere le loro riserve di latte quando dovevano fare lunghi viaggi via mare da villaggi lontani alla capitale.

L’allattamento dei cuccioli di animale era consigliato alle donne incinte dopo il settimo mese, per rafforzare i capezzoli, si legge in uno dei primi libri di pediatria in America, del 1825.

Diversi gruppi e tribù, in Asia e nel continente americano, praticano anche in tempi recenti l’allattamento da uomo ad animale. Per diversi motivi. Alle volte si tratta degli animali domestici, allattati affinché sopravvivano. Altre di animali che poi verranno mangiati o venduti. In altri casi ancora gli animali vengono allattati dagli umani per motivi religiosi. Ad esempio nel Nord del Giappone alcuni cuccioli d’orso venivano allattati dalle donne per poi essere uccisi in un rituale

Ci fu anche un caso negli anni ’20 negli Stati Uniti. Una donna del Maine, che fu fotografata nel 1921 mentre allattava il suo bambino ad un seno e un cucciolo d’orso all’altro. La foto su scattata dal fotografo William Lyman Underwood. Il caso ebbe una certa risonanza per la stranezza.

Donna allatta bambino e cucciolo d’orso (William Lyman Underwood via Mashable)

Se oggi l’idea dell’allattamento tra uomini e animali ci sembra strana e ci provoca qualche ribrezzo è perché non abbiamo più contatti con gli animali che ci procurano da vivere con latte (che viene estratto dagli animali in modo meccanico e imbottigliato), carne, pelle e lana. Normalmente non dobbiamo nemmeno occuparci della sopravvivenza di questi animali. Ha spiegato il prof. Richard Bulliet definendo l’era in cui viviamo “postdomesticità” (postdomesticity) sul Washingtonpost.

Voi unimamme che ne pensate? Vi fa impressione l’allattamento al seno da animale a uomo e da uomo ad animale?

VIDEO: donna indiana allatta un vitellino

Firma: valeria bellagamba

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