Tredicenne riesce a raccogliere oltre 1 milione di dollari per aiutare i suoi compagni di scuola (FOTO)

Grazie a uno studente, e al suo fortunato incontro, una scuola di un quartiere disagiato di Brooklyn è riusciata a raccogliere piu’ di un milione di dollari.

ragazzino con Obama

Forse vi sarà capitato di notare sui social network le bellissime foto di Brandon Stanton intitolate “Humans of New York”, che ritraggono i volti degli abitanti della Grande Mela e ne immortalano le storie.

A volte le foto e le storie ad esse legate sono divertenti, a volte commoventi, altre volte meno, ma tutte concorrono a comporre lo sfaccettato mosaico dell’umanità newyorkese, fatta di tante realtà diverse, di una di esse fa parte il giovane Vidal Chastanet, studente tredicenne di una scuola in uno dei quartieri disagiati di Brooklyn.

Stanton ha incontrato il ragazzino proprio nel suo quartiere: Brownsville, quello a più alto tasso di criminalità della città e, quando gli ha scattato la foto che ha poi fatto il giro del web, gli ha chiesto quale fosse la persona che piu’ lo aveva ispirato,  rimanendo molto colpito dalla risposta.

Vidal infatti ha citato come ispirazione la Preside della sua scuola, Nadia Lopez. “Quando finiamo nei guai lei non ci sospende, ci chiama nel suo ufficio e ci spiega come la società sia costruita intorno a noi. Ci racconta che ogni volta che qualcuno di noi non riesce a scuola viene costruita una nuova cella. Una volta ha fatto alzare in piedi tutti gli studenti e ha detto a ognuno di noi, uno alla volta, che era importante ha spiegato il ragazzo al fotografo.

Così Stanton ha deciso di conoscere un po’ meglio la preside della Mott Hall, scoprendone la vulcanica personalità e i suoi sforzi per favorire l‘istruzione dei ragazzi di questo quartiere disagiato che sicuramente non hanno le stesse possibilità dei coetanei di altre zone.

Vidal

In quel momento la Lopez stava cercando di raccogliere fondi per un viaggio di istruzione ad Harvard  e così Stanton ha deciso di dare una mano creando una pagina di crowdfunding su Indiegogo fotografando gli studenti e il personale della Brownswille per sensibilizzare l’attenzione sull’iniziativa.

Questo è un quartiere che non si aspetta molto dai suoi ragazzi, così, alla Mott Hall Bridges Academy abbiamo delle aspettative molto alte. Non chiamiamo i nostri alunni studenti, ma studiosi. Il nostro colore è il porpora. I nostri alunni indossano il porpora così come lo staff” precisa la Preside.

lopez


 

Il porpora è il colore della regalità, voglio che i miei alunni sappiano che anche se vivono in una casa popolare fanno parte di un lignaggio reale, che risale ai grandi re e regine africani. Appartengono a un gruppo di individui che hanno inventato l’astronomia e la matematica. Fanno parte di un gruppo di individui che hanno sopportato tanto e ancora vincono. Quando dici alle persone che sei di Brownsville le loro facce fanno una smorfia. Ma ci sono bambini che hanno bisogno che qualcuno gli dica che devono eccellere” ricorda la Lopez.

La campagna si è rivelata un successo e in una settimana sono stati raccolti 1,3 milioni di dollari. In questo modo non solo è stato garantito il viaggio ad Harvard di quest’anno, ma anche per i prossimi anni a venire. Con i soldi restanti inoltre si stanno allestendo programmi estivi con varie attività e borse di studio per i ragazzi meritevoli che potranno così andare al college.

La borsa di studio prende il nome da Vidal che ha anche incontrato il Presidente Obama, colpito anch’egli dall’iniziativa, e che è poi diventato anche lui protagonista nella pagina Facebook di “Humans of New York”.

Dopotutto ci sono tanti modi il cui si può sostenere il prossimo e dare un’opportunità a chi non avrebbe molto possibilità economico sociali. Lo sforzo di questa scuola, della sua Preside e la generosità delle persone dimostrano però che si può fare molto se si vuole.

Voi unimamme cosa ne pensate? Non è una bellissima storia che insegna come la solidarietà sia ancora tanta e come i sogni possano davvero diventare realtà?

 

(Fonte: Edition.cnn.com)

Firma: Maria Sole Bosaia

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