Bambini malati si sentono a casa in ospedale grazie ad alcuni studenti (FOTO)

Un gruppo di studenti delle Belle Arti in Spagna ha dipinto un reparto di oncologia pediatrica per rallegrare i piccoli pazienti.

Spesso la degenza in ospedale è davvero dura per i piccoli pazienti e per le loro famiglie, soprattutto quando si tratta di malattie terribili.

Quando si tratta di degenze lunghe anche il luogo in cui si viene ospitati è importante: per questo un ospedale può sembrare meno ospedale se ai muri ci sono disegni colorati e animaletti che sorridono.

Ecco che quindi l’iniziativa di un gruppo di studenti di Belle Arti dell’Università Miguel Hernandez che ha dato origine al progetto Como en Casa, un progetto voluto per dipingere il reparto di Oncologia Infantile dell’Ospedale Universitario di Alicante, merita di essere conosciuta!

Studenti dipingono il reparto di oncologia pediatrica per far felici i bambini

Como en Casa – ovvero “Come a casa” – vuole infatti trasformare il reparto di oncologia in un luogo magico, dove la malattia fa un po’ meno paura. L’obiettivo è quello di disegnare degli oggetti che si trovano comunemente tra le mura domestiche, come un attaccapanni, uno scaffale con libri o un orologio: un ambiente confortevole che possa far sentire un po’ più accolti i piccoli pazienti lungo degenti.

Il progetto  è diviso in due aree:

  • la prima è quella in cui gli oggetti domestici sono stati colorati come un trompe l’oeil, un genere pittorico che induce nell’osservatore l’illusione di stare guardando oggetti tridimensionali in realtà dipinti in maniera bidimensionale. Questi disegni sono molto colorati, sembrano dei cartoni animati e sono accompagnati da animali.
  • la seconda area di lavoro è sviluppata nelle zone comuni, disegnando ognuna delle sei camere in modo diverso.

Si tratta di un vero e proprio intervento di arte terapia, che aiuta così i piccoli pazienti e le loro famiglie, ma non solo: essere circondati da un ambiente vivace e allegro può aiutare anche chi ci lavora e chi visita il reparto. Un progetto davvero interessante che speriamo arrivi presto anche in alcuni ospedali italiani.

E voi unimamme cosa ne pensate?

Noi vi lasciamo con un’altra iniziativa volta a rendere la cura e l’ospedalizzazione dei bambini meno traumatica: la TAC spaziale per una diagnosi senza dolore ai bambini.

Firma: Valentina Colmi

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