Sempre più studenti stranieri nelle scuole italiane: il paese cambia!

Aumenta la presenza di ragazzi stranieri nelle scuole italiane: il segno di una società che cambia, anche in Italia.

 

ragazzi  con lo zaino della scuola che corrono

Cambia l’Italia e cambia anche la scuola.

Un articolo pubblicato sul quotidiano La Repubblica evidenzia come  negli ultimi 10 anni gli studenti stranieri senza passaporto italiano presenti nel nostro Paese siano passati dall’essere il 2% fino ad arrivare all”8%. Il dato, che è stato rilevato dal Ministero dell’ Istruzione, in collaborazione con la Fondazione Ismu, è un chiaro segnale di cambiamento nel nostro Paese.

Dal punto di vista dei numeri, si registra che:

  • gli studenti stranieri presenti in Italia siano arrivati a raggiungere la cifra di 755.393 per l’annata 2011/2012,
  • la maggioranza di questi proviene dalla Romania,
  • poi a seguire le provenienze sono: Albania, Marocco, Moldavia, Ucraina;
  • nelle scuole medie e quelle superiori è in crescita il numero di studenti provenienti dalle Filippine.

Accanto al boom di studenti stranieri senza passaporto italiano, cresce il numero di studenti invece nati in Italia e soprattutto si registra un aumento sensibile ( dal 14% del  2001/2002 al 21,8% del 2011/2012) di studenti stranieri che frequentano le scuole secondarie superiori nel nostro Paese, privilegiando sempre secondo le ricerche del Miur:

  • gli istituti tecnici,
  • quelli professionali,
  • infine i licei o l’indirizzo artistico.

La fotografia che emerge a seguito dell’osservazione di questi dati è che  il nostro Paese stia diventando sempre di più un territorio multiculturale (tanto che si parla addirittura di 415 scuole in cui più del 50% degli studenti è straniero) e che quindi si trovi di fronte ad una grande sfida di integrazione, ma anche ad un’occasione di grande arricchimento sul piano culturale.

Questo processo importante, che altri Paesi prima del nostro si sono trovati ad affrontare, speriamo che ci dia il segnale che siamo pronti anche noi a fare un “salto”, un movimento di  accoglienza e di apertura verso un nuovo scenario di convivenza multiculturale, con tutte le  potenzialità che esso porta con sè.

E voi che ne pensate?

Firma: Gioia Salvatori

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