“Sono stufa di essere una ‘brava mamma’”, lo sfogo di una madre (FOTO)

Una donna stufa di essere una “brava mamma” racconta cosa è successo alla sua bambina dopo aver seguito alcuni consigli sullo svezzamento.

brava mamma

(iStock)

Lo sfogo di una donna, stufa di essere una “brava mamma“, dopo l’incidente capitato alla figlia. Di cosa si tratta? Una giovane donna americana, Raquel Kelley, mamma, scrittrice e autrice tv, ha pubblicato una lunga lettera di sfogo sul web in cui racconta le sue vicissitudini nello svezzamento della sua bambina.

Preoccupata di nutrire la figlia di 9 mesi nel migliore dei modi, la donna ha iniziato ad informarsi. Ricerche sul web, blog e forum di mamme. Raquel ha cercato di imparare tutto il possibile sullo svezzamento dei neonati. Già gravata dai sensi di colpa per non preparare in casa il cibo per la figlia, preferendo i vasetti di cibo confezionati, belli pronti sugli scaffali del supermercato.

La giovane mamma era mossa dalle migliori intenzioni nello svezzamento della sua bambina, ma i risultati non si sono rivelati quelli attesi.

Basta essere una “brava mamma”: seguite il vostro istinto

Raquel era già pronta con pappe e banane schiacciate, quando ha letto sul web un articolo che consigliava di dare presto ai bambini uova e burro di arachidi, invece di aspettare il primo anno di vita, come si era creduto finora, per evitare future allergie. Convinta di fare bene, Raquel ha seguito questo consiglio.

Durante un weekend, la mamma ha dato alla sua bambina dei pancake di farina integrale con un po’ di burro di arachidi sopra, il sabato; mentre la domenica la donna ha dato alla figlia un po’ delle uova strapazzate preparate a colazione.

Lunedì, Raquel e suo marito hanno avuto una brutta sorpresa: la bambina era ricoperta di macchie rosse su tutto il corpo. I segni evidenti di una allergia. Molto probabilmente causata da quello che aveva mangiato.

Raquel preoccupata ha iniziato a fare altre ricerche su Google, poi ha contattato le altre mamme sue amiche per capir cosa fosse successo.

Quando ha portato la figlia del medico, la prima cosa che Raquel si è sentita chiedere è che cosa avesse dato da mangiare alla bambina. Quando la donna ha risposto burro di arachidi e uova, il medico è rimasto sorpreso. Somministrare nuovi cibi ad un neonato in uno spazio di tempo troppo breve, come un weekend, non è salutare. Serve almeno un intervallo di tre giorni tra due alimenti nuovi.

Raquel è rimasta mortificata da questa risposta. Lei sapeva che i nuovi cibi vanno somministrati ai neonati gradualmente ma la sua ansia di essere una “brava mamma”, tuttavia, e l’aver voluto seguire le indicazioni dei forum di discussione di quelle mamme che si prodigano in consigli e sembrano così perfette, l’hanno indotta in errore.

Ecco perché Raquel ha scritto il suo articolo provocatorio sull’Huffingtonpost in cui dice di essere stufa di essere una “brava mamma“. Brava mamma secondo certi standard del web, dove le informazioni sono troppe e spesso contraddittorie.

Così, mentre la figlia è in cura con gli steroidi e il Benadryl per la reazione allergica, Raquel si è consolata con un ordinazione di junk food e doppio gelato. Non il massimo per la salute e la linea, ma era quello di cui aveva bisogno per consolarsi. Raquel era davvero triste e sconsolata.

La donna ha riconosciuto che oggi c’è una eccessiva informazione. Soprattutto sul web. Viviamo nell’era della “Iper-genitorialità”. Con schiere di genitori che si dannano l’anima a caccia di informazioni su come devono curare o educare i propri figli, per uscirne più confusi di prima. Ci sono troppe teorie su cosa è giusto e cosa è sbagliato.  Nuovi studi che smentiscono i precedenti. Così alla fine non si sa più cosa fare.

Ecco perché Raquel ha deciso di smettere di essere una “brava mamma” a caccia di informazioni sul web. D’ora in poi seguirà solo il suo istinto e quello che ritiene più giusto per la figlia.

Raquel ha chiamato sua madre per avere un consiglio. La madre le ha detto: “Tesoro, questa è la maternità, un incidente dopo l’altro“. Un’affermazione che l’ha fatta subito sentire meglio. La mamma è sempre la mamma. Un aiuto fondamentali anche quando si è adulte e madri.

La lezione che ne ha ricavato Raquel è che bisogna imparare anche a perdonare se stessi. Perfino quando si sbaglia con i figli.

E voi unimamme che ne pensate? Avete mai commesso errori simili?

Sempre a proposito di istinto materno, vi ricordiamo il nostro articolo sull’appello di una mamma.

Video: Svezzamento, gli errori più comuni e i consigli per le mamme

Firma: valeria bellagamba

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