Svenimento indotto o “flash indiano”: l’ultima moda per non andare a scuola

Arriva dagli Stati Uniti e si chiama flash indiano: è l’ultima moda tra gli adolescenti per non andare a scuola

A quanti di voi è capitato d’inventare un malessere o una piccola scusa per non andare a scuola?

Esistono giorni, infatti, in cui anche ai bambini la giornata inizia male e non hanno voglia di affrontare una verifica scolastica o un’interrogazione. Spesso, le mamme, fingono di credere al malessere dei propri pargoli e li accontentano concedendo loro una giornata di vacanza.

Nulla, però, è paragonabile all’ultima moda in arrivo dagli Stati Uniti e che si sta diffondendo rapidamente anche in Italia. I metodi utilizzati per saltare anche solo un giorno di scuola diventano sempre più estremi al punto da mettere a rischio la salute dei ragazzi.

Si chiama “space monkey” o “funky chicken” ed è una sorta di svenimento indotto. In Italia i ragazzi lo praticano con il nome di “flash indiano”. Lo fanno in gruppo, ma si può fare anche da soli: ci si induce un senso di vertigine iperventilando per alcuni minuti. Dopo di che si blocca il flusso di sangue al cervello premendo qualche istante sulla carotide. A questo punto il ragazzo perde i sensi per un tempo che va dai 4 agli 8 secondi circa.

Il “flash indiano” nasce come una pratica di:

  • divertimento
  • sballo

e si è poi trasformato in un escamotage per non andare a scuola.

Sul web ci sono tantissimi forum e blog che danno consigli pratici su come procurarsi lo svenimento. Su You Tube, inoltre, se si digita “flash indiano” nella ricerca video, appaiono immediatamente 156 mila risultati. Tutti di ragazzi italiani sui 15 o 16 anni.

C’è chi lo fa:

  • per noia
  • per divertimento
  • per farsi notare

Quel che è certo, però, è che si sottovalutano i rischi di una simile pratica. Anche pochi secondi senza conoscenza possono portare gravi danni al cervello, causando anche la morte.

Inoltre, il flash indiano può provocare:

  • perdita di memoria a breve termine
  • disturbi del comportamento
  • convulsioni
  • deficit d’attenzione
  • danni cerebrali.

Dal 1994, a causa dello svenimento indotto, si contano:

  • 544 decessi negli Stati Uniti
  • 86 nel Regno Unito.

Numero destinato tristemente ad aumentare visto il dilagare del fenomeno tra i giovani di età compresa dai 12 ai 16 anni.

La ripresa di conoscenza è seguita da uno stato di euforia causato dal repentino flusso di sangue al cervello. Per questo motivo alcuni adolescenti scelgono il” monkey space” come alternativa alle droghe.

Insomma, lo svenimento indotto sta diventando una vera e propria piaga sociale.

E allora non sottovalutate nessun sintomo: parlate con i vostri ragazzi e al primo allarme non esitate a contattare un medico!

Firma: Stella Dibenedetto

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