Quali sono le principali tappe di sviluppo per un bambino di 4 anni? – noi di Universomamma siamo che per aiutarvi, ci sono infatti certe tappe che i bambini raggiungono a questa età. Se vi accorgeste che c’è qualcosa che non va potete parlarne con il pediatra al prossimo incontro.

Bambini di 4 anni: i vari stadi dello sviluppo

Sviluppo del linguaggio – vediamo insieme le principali conquiste del vostro bimbo in questo ambito.

  • usano frasi di 5 o 6 parole
  • parlano abbastanza chiaramente da farsi comprendere dagli estranei
  • sanno descrivere qualcosa che è accaduto
  • raccontano brevi storie e ricordano piccola parti di una storia
  • dicono il loro nome e indirizzo
  • usano il tempo futuro

Sviluppo crescita – il bambino dovrebbe continuare a perdere grasso e guadagnare muscoli ottenendo un aspetto più forte e maturo. Le sue braccia e gambe sembreranno più slanciate e la parte superiore più stretta. Alcuni bambini crescono più velocemente in altezza rispetto al peso e quindi sembrano più magri e fragili, questo non significa che siano malati, semplicemente si irrobustiranno mentre crescono. Misurate il piccolo almeno 2 volte l’anno sia in altezza che in peso se quest’ultimo aumenta troppo in fretta c’è il rischio che il bimbo diventi in sovrappeso, se invece non aumenta in cm in sei mesi potrebbe avere un problema di crescita.

  • rispetto all’anno precedente dovrebbero crescere di circa 8 cm. e aumentare di 3 kg

Sviluppo cognitivo –  a questa età i bambini esplorano molti concetti di base che poi verranno insegnati in dettaglio a scuola. Ad esempio il piccolo capisce che il giorno si divide in tre fasi e che ci sono diverse stagioni. Il modo migliore è quello di cogliere le varie opportunità offerte come una giornata allo zoo o attività museali dedicate ai piccoli. A 4 anni il bimbo porrà delle domande su questioni universali, come l’origine del mondo, la morte, il morire, la composizione del sole e del cielo. Aspettatevi domande come: “Perché il cielo è blu?“. Se trovate difficoltà a rispondere potete sempre sfogliare un libro adatto alla sua età insieme al piccolo.

  • nomina alcuni colori e numeri
  • capisce l’idea di contare
  • comincia a capire il tempo
  • capisce l’idea di stesso e diverso
  • disegna una persona con 2 fino a 4 parti del corpo
  • usa le forbici
  • gioca a flipper o con giochi di carte
  • racconta cosa pensa accadrà successivamente mentre gli leggete un libro
  • sa dire il suo nome e cognome
  • è consapevole del suo genere di appartenenza e capisce quello degli altri
  • capisce che gli eventi sono connessi, anche se la sua interpretazione non sempre è logica
  • conosce la differenza tra fantasia e realtà ma gioca a far finta
  • comincia a ricopiare le lettere maiuscole

Sviluppo emotivo e sociale – a questo stadio il piccolo dovrebbe avere una vita sociale attiva piena di amici, potrebbe avere addirittura un migliore amico (di solito, ma non sempre, del suo stesso sesso). Idealmente dovrebbe avere amici nel vicinato o all’asilo. Se però non frequenta l’asilo o non ci sono famiglie con bimbi piccoli nel vicinato trovate delle occasioni in cui il piccolo possa socializzare, portatelo al parco, attività organizzate dall’asilo, ecc… Una volta che avrà trovato degli amici che gli piacciono incoraggiateli a invitarli a casa, è importante mostrare la sua casa, la sua famiglia e le sue cose agli altri bimbi. Questo lo aiuterà a stabilire un senso de sé. I suoi amici influenzano il suo comportamento, potrebbe dirvi di “stare zitta” perché l’ha sentito da un amichetto. Non allarmatevi per la sua insolenza, è un modo per mettere alla prova l’autorità e saggiare i limiti della sua indipendenza. Inoltre capisce che ci sono altri standard, altri valori ed opinioni rispetto ai vostri e potrebbe scoprire che gli amici fanno cose che a lui non sono concesse. Se si mette in conflitto con voi non reagite in modo emotivo, perché più lo fate più lui insisterà. Infine, se non la smette, usate la regola del time out. Anche se il piccolo capisce cos’è buono e cattivo, il suo senso della morale è molto limitato. Se obbedisce alla regole è perché non vuole essere punito ma voi dovete fargli capire la differenza tra le cose che si sbagliano accidentalmente e un cattivo comportamento. Fategli capire che c’è una differenza tra i suoi errori e la sua personalità e che eventualmente lo state punendo per quello che ha fatto e non perché è cattivo. Inoltre il vostro bimbo è pronto per assumersi piccole responsibilità come aiutarvi a preparare la tavola, se andate da qualche parte raccomandategli di comportarsi bene e congratulatevi se non lo fa.

  • vedono se stessi come una persona intera con un corpo, una mente e delle emozioni
  • sono consapevoli che possono essere feriti fisicamente, cosa che li porta ad essere molto sensibili verso il loro corpo
  • sono interessati a nuove esperienze
  • cooperano con gli altri bambini, con un po’ di aiuto possono negoziare soluzioni ai consigli
  • si alternano tra il chiedere e l’essere cooperativi
  • si vestono e si svestono da soli
  • fanno finta di essere mamma e papà durante il gioco
  • sono molto più indipendenti
  • parlano di quello che gli piace e di cosa no
  • giocano preferibilmente con altri bambini

Sviluppo motorio – il bambino possiede l’equilibrio e la coordinazione di un adulto. Guardatelo correre e camminare con lunghe, oscillanti falcate, andare su e giù dalle scale senza tenersi al corrimano stare sulle punte dei piedi, roteare in cerchio, dondolarsi su un’altalena. Possiede inoltre la forza muscolare di fare capriole e di fare dei grandi salti. Mentre camminate correrà davanti a voi per provare quanto è capace e indipendente.

  • sta su un piede solo
  • si muove facilmente avanti e indietro
  • getta la palla sopra la testa e qualche volta afferra una palla che rimbalza
  • versa e taglia le cose con la supervisione, mescola il suo cibo
  • va su un triciclo

Sviluppo della manualità e delle dita – la capacità di usare le mani e le dita sono quasi completamente sviluppate. Ora il bimbo può lavarsi i denti da solo e aiutarvi mentre lo vestite. Quando disegna il piccolo decide cosa fare e prosegue. Tra le sue attività preferite ci sono:

  • scrivere e disegnare, tenendo il foglio con una mano e nell’altra la penna
  • tracciare e copiare sentieri geometrici
  • fare giochi di carte
  • disegnare con un pennello e con le dita
  • manipolare l’argilla
  • tagliare e pestare
  • costruire strutture complesse con tanti blocchi

Oltre a migliorare le sue abilità il piccolo scoprirà il divertimento e la creatività. Anche la sicurezza in se stesso migliorerà.

Parlate con il pediatra se il bimbo:

  • mostra un comportamento particolarmente timido o timoroso
  • se è estremamente aggressivo
  • se non riesce a separarsi dai genitori senza enormi proteste
  • si distrae facilmente e non riesce a stare attento per più di 5 minuti
  • non mostra interesse nel gioco con gli altri bimbi
  • non usa fantasia e non fa giochi di ruolo
  • sembra sempre infelice o triste
  • non si immerge in tante attività
  • evita o è distante dagli altri bambini e adulti
  • non esprime una grande quantità di emozioni
  • ha problemi a mangiare, dormire, usare la toilette
  • non distingue tra fantasia e realtà
  • sembra sempre passivo
  • non riesce a distinguere comandi semplici come: metti la tazza sulla tavola
  • non sa dire correttamente nome e cognome
  • non usa il plurale o il passato
  • non parla delle attività giornaliere e delle sue esperienze
  • non riesce a costruire una torre da 6 o 10 blocchi
  • sembra a disagio quando tiene in mano un pastello
  • ha problemi a togliersi i vestiti
  • non riesce a lavarsi bene i denti
  • non riesce a lavarsi le mani

Unimamme, ricordatevi sempre che ogni bambino ha il suo ritmo nello sviluppo.

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