“Ti racconto una fiaba”: un nuovo modo per leggere e creare fiabe per bambini

Un blog, un sito, un portale, un’app tutti dedicati alle fiabe che possiamo raccontare ai nostri figli prima di metterli a letto. Questo è altro è “Ti racconto una fiaba”.

Ti racconto una fiabaLa fiaba è una costante nella crescita di tutti i bambini. Come da piccoli ascoltavamo le storie più differenti, raccontate da voci familiari e calde come quelle di genitori, zii, nonni, a partire da quelle più classiche fino ad arrivare a quelle più fantasiose e innovative, oggi tramandiamo questa tradizione intrinseca facendo addormentare i nostri piccoli nello stesso identico modo. La fiaba diviene così un concetto arcaico, la più antica delle tradizioni, che di generazione in generazione intrattiene e accompagna il riposo dei bambini di tutto il mondo. Sembra quasi impossibile andare a modificare una relazione di questo tipo, antichissima e immutabile nei secoli, adattandola alle moderne tecnologie. O forse no?

Grazie a Ti racconto una fiaba, che è anche un’applicazione disponibile sia per iOS che Android, il mondo del racconto orale conquista una dimensione digitale moderna, che fino a questo momento gli era stata negata, mantenendo comunque le sue caratteristiche peculiarità che l’hanno resa così amata e utilizzata.

Ti racconto una fiaba parte dall’intuizione tutta italiana di Manuel Ronzoni, un informatico quarantenne di Bergamo appassionato di racconti per bambini, che nel 2009 decide di trasformare il suo blog in un portale per la raccolta delle fiabe. Un luogo dove poter leggere e condividere storie da raccontare ai propri bambini.

Le favole insegnano ad avere pazienza, a essere empatici, ad osservarsi, ad avere coraggio, ad apprendere regole di comportamento, a capire cosa sono la bellezza e la generosità” ha affermato Ronzoni. “L’innovazione sta nell’utilizzo della tecnologia per diffondere un contenuto tanto tradizionale quanto popolare quale la fiaba. Oggi genitori ed educatori si ritrovano alle prese con i nuovi nativi digitali ed è necessario stare al passo”.

Sembra proprio che l’intuizione del nostro informatico fosse corretta perché il suo blog fu subito preso d’assalto da genitori, nonni, zii ed educatori che condividevano questa nuova visione digitale della fiaba, portandolo a realizzare un vero e proprio sito e un’applicazione per portare le fiabe sempre con sé.

Ad oggi sul portale sono presenti più di 3.000 storie, mentre l’app ha raggiunto i 2 milioni di download, 10 mila visitatori unici al giorno ed è in classifica in più di 45 nazioni. Non male per un progetto nato da un blog di un appassionato.

La chiave del suo successo, però, non risiede esclusivamente nell’argomento trattato, che risulta essere interessante e utile per molte persone (pensate a quando vostro figlio vi chiede per la milionesima volta di leggere Cappuccetto Rosso. Non è bello avere alternative?), ma anche nella totale gratuità di tutte le operazioni. In Ti racconto una fiaba, infatti, è possibile leggere tantissime storie senza nessun tipo di pagamento.

E per chi invece è più creativo e ha nel cassetto tante fiabe inventate per i propri figli, c’è la possibilità di diventare autori, creando e condividendo i loro racconti inediti rivolti al mondo dei più piccoli. Ti racconto una fiaba è infatti un sito aperto a tutti, in cui le storie sono caricate seguendo regola del copyleft: tutti i testi sono a disposizione di tutti e non sono coperti dal diritto d’autore (come i libri, ad esempio). Troviamo così tantissime storie differenti, dai classici di Carroll, dei fratelli Grimm, di Andersen, a storie inedite generate dagli utenti, alle fiabe speciali dedicate alla mamma e al papà, fino alla sezione didattica molto apprezzata da insegnanti ed educatori.

Il sito, inoltre, ha molte sezioni differenti:

  • la sezione di lettura, di cui abbiamo già parlato
  • una sezione video e audio, dove poter vederee ascoltare  le fiabe
  • l’area “Fiaba140”, una sfida agli scrittori, dove devono cercare di far stare la loro storia in 140 caratteri

Ti racconto una fiabaLa novità più interessante, però, è quella di Ti racconto una fiaba in LIS, dove le storie vengono tradotte in linguaggio dei segni, così che anche i bambini che non posso ascoltare, sono in grado comunque di godere di tutta la bellezza di una magica fiaba. Una sezione che va ad arricchire la gamma di strumenti, purtroppo ancora troppo scarna, pensata per i bambini sordi che, nonostante le loro difficoltà, meritano comunque di potersi divertire e poter sognare come tutti gli altri.

Infine una piccola novità messa a disposizione all’interno dell’app: le fiabe raccontate da mamma e papà. Utilizzando l’app sul proprio smartphone, infatti, i genitori possono registrare la propria voce mentre leggono una fiaba, così che il bambino la possa ascoltare dalla viva voce di mamma e papà quando più lo desidera.

Il progetto sviluppato da Ronzoni con Ti racconto una fiaba dimostra come uno strumento comune e ordinario, scontato in qualche modo, possa essere rivalutato grazie alle moderne tecnologie, amplificandone il contributo che può dare alla crescita dei bambini, moltiplicandone gli effetti benefici. Da una piccola passione messa in condivisione si può creare una grande rete che lavora insieme a un progetto comune. Tutto questo partendo da una semplice fiaba.

Ma questo non è l’unico modo in cui le antiche fiabe sono state rivalutate nella società digitale moderna: con una fiaba è possibile scoprire l’autismo.

I vostri bambini, unigenitori, che fiabe amano ascoltare? E quali sono le vostre preferite?

Firma: Andrea Mondati

Notizie Correlate

Commenta