Tralcio del cordone ombelicale: igiene e cura

Quali attenzioni sono necessarie nei primi giorni a casa per questa delicata parte del nostro bambino.

Nei primi giorni a casa con il nostro bambino una delle attività più ansiogene per molte mamme è la cura di quel pezzettino di cordone ombelicale, tecnicamente il tralcio ombelicale, che può preoccupare mamme e papà.
Ma vediamo insieme come affrontare al meglio questa situazione, grazie ai consigli del Ministero della Salute.

Cosa fare per l’igiene e la cura del tralcio del cordone ombelicale? Nei primi giorni dopo la nascita, le cure date al neonato prevedono:

  • accurata detersione del tralcio del cordone ombelicale,
  • la protezione di questo da fonti di possibili infezioni,
  • cercare di favorire il rapido essiccamento del tralcio così da facilitarne la caduta.

Queste attenzioni coinvolgono direttamente noi genitori, vediamo allora insieme quali sono i consigli pratici del neonatologo, e quindi cosa è bene tener presente:

  • a seconda delle condizioni ambientali (temperatura, umidità, ecc.) e dell’eventuale contatto con le urine del bimbo o con altre fonti di umidità, i tempi dell’essiccamento variano;
  • per favorirlo si possono adottare diverse tecniche e, anche in base alle esperienze locali, le metodiche sono varie;
  • se le condizioni igienico-ambientali sono buone, l’essiccamento può essere favorito dell’esposizione all’aria, avvolgendo il tralcio solo in garze sterili protettive;
  • il tralcio ombelicale può anche essere oggetto di medicazioni, 2-3 volte al dì, con soluzioni antisettiche specifiche;
  • alcuni punti nascita utilizzano e consigliano l’applicazione più volte al dì, senza mai esagerare, di alcol etilico a basso volume (60°-70°), non tanto per la sua modesta azione antisettica, quanto piuttosto per l’effetto essiccante che deriva dalla sua evaporazione;
  • si possono anche utilizzare medicamenti antisettici in polvere;
  • più recentemente è stata adottata l’applicazione di zucchero salicilato (97% di zucchero a velo e 3% di acido salicilico in polvere,con effetto antisettico), cosparso quotidianamente fino a ottenere il distacco del cordone.

E ricordate: il mancato distacco del tralcio del cordone ombelicale, talora anche dopo 15-20 giorni, o la presenza di infezioni ombelicali o periombelicali richiedono l’intervento e le cure di personale sanitario specializzato.

Ma nella stragrande maggioranza dei casi quel piccolo pezzetto di cordone, ultimo residuo (almeno fisico!) del legame che noi mamme abbiamo avuto con il nostro bimbo per 40 settimane, andrà via da solo e senza problemi.

A noi resterà quella piccola pinza stelire e bianca con cui abbiamo litigato per giorni e che ora può finire, per chi vuole, nella scatola dei ricordi. Un oggetto che magari il nostro bimbo un giorno guarderà mentre noi gli racconteremo, ancora una volta, la storia del giorno in cui è nato!

Firma: Claudia Lauricella

Notizie Correlate

Commenta