Tratta degli esseri umani: l’84% delle vittime in Italia sono ragazze e bambine

Il rapporto di Save the Children sul traffico di esseri umani descrive questo problema come la seconda fonte di reddito a livello globale per le organizzazioni criminali.

traffico di esseri umani

 

Unimamme, forse non sapete che il “business” della tratta degli esseri umani è la seconda fonte di reddito per le organizzazioni criminali.

tratta degli esseri umani: i dati di Save the Children

Secondo la Commissione europea il giro d’affari per la tratta di esseri umani è di 32 miliardi di dollari.

Ma vediamo com’è la situazione in Italia:

  • nel 2016 le vittime sono state 1171
  • 954 erano donne
  • 111 erano bambini e adolescenti
  • l‘84% delle vittime era di sesso femminile

Le vittime coinvolte sottolineano la disuguaglianza globale: l’81% è rappresentato da donne e minori che provengono da Paesi con gravi problemi di:

  • disoccupazione
  • povertà
  • instabilità
  • debolezza dello Stato di diritto

Le principali forme di sfruttamento a danno dei minori sono:

  • la prostituzione forzata
  • lo sfruttamento lavorativo
  • le vittime under 18 sono adolescenti nigeriane e rumene, ragazzi bengalesi ed egiziani

Si tratta di una vera filiera criminale che passa anche in Italia, per quanto riguarda la parte nigeriana che gestisce la tratta a scopo di sfruttamento sessuale in Europa e Italia possiamo riscontrare diversi ruoli:

  • adescatrici: amiche e parenti delle vittime attive  in Nigeria, si occupano del reclutamento e del trasferimento in Libia
  • boga e trolleyman: nigeriani, responsabili del trasferimento delle vittime dalla Nigeria al Niger dove le ragazze finiscono nelle mani di criminali arabi che le trasportano in Libia e le sequestrano nelle connection houses
  • brother e maman: intermediari dall’Italia che riacquistano le vittime segregate nelle connection houses libiche e ne organizzano e facilitano l’ingresso nel nostro Paese e in Europa
  • controller e luogotenenti: informano i trafficanti attivi in Nigeria e in Italia sull’arrivo delle ragazze e le istruiscono sull’iter da seguire. Molti di loro sono a loro volta vittime a cui viene promessa la decurtazione del debito in cambio del controllo esercitato sulle connazionali
  • sodali: operano sul territorio nazionale, sono attivi nello smistamento e nella gestione delle ragazze nelle zone dedicate alla prostituzione e in cambio di compensi occasionali

Passiamo ora alle ragazze rumene, nel loro caso il fidanzato gioca un ruolo fondamentale. Solitamente è un adulto, tra i due vi è una grande differenza di età.

Il fidanzato esorta la vittima a lasciare la vittima se questa ne contrasta la relazione, la ragazza non riesce a percepire lo stato di sottomissione in cui viene ridotta, non si accorge del costante controllo del partner sulle sue telefonate, appostamenti sul luogo di lavoro, minacce e abusi.

A poco a poco la vittima finisce col diventare una recluta, convincendosi di aver scelto autonomamente la via della prostituzione.

tratta

Ecco altre figure chiave:

  • facilitatori e passeur: figure che appartengono alla stessa comunità d’origine dei minori, gestiscono il viaggio in Europa. A volte questi adulti convincono i minori a partire con promesse di facili guadagni. Altri invece sono costretti a ripagare il debito contratto con i trafficanti
  • scafisti: complici dei trafficanti, aumenta l’impiego di minori come scafisti, in cambio di uno sconto sul prezzo del viaggio
  • abusanti: uomini italiani adulti che approfittano di questi ragazzi e ragazze offrendo rifugio e sostentamento in cambio di prestazioni sessuali

Per provare a frenare questo orribile traffico sono fondamentali:

  • accesso alla procedura di ricollocamento di minori soli
  • applicazione della nuova legge 147/2017 che istituisce un sistema nazionale strutturato di accoglienza e protezione dei minori stranieri soli
  • il piano anti tratta 2016-2018: che potrebbe rivelarsi una grande opportunità grazie a un servizio di contrasto e fuoriuscita a loro destinati

Unimamme, cosa ne pensate dei dati riportati da Save the Children     in occasione della Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani, svoltasi il 30 luglio scorso?

Vi lasciamo con la storia di una hostess che ha salvato una ragazza dal traffico di esseri umani.

Firma: Maria Sole Bosaia

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