Un bambino di 11 anni diventa il “piccolo maestro” dei piu’ poveri

Un bambino indiano ha dato il via a una bellissima iniziativa per aiutare i suoi coetanei che non possono andare a scola perchè troppo poveri.

bimbo maestroUnimamma, forse ricorderete la commovente storia del bimbo che studiava sotto un lampione, testimoniando la forza di volontà di chi pur partendo svantaggiato cerca un riscatto attraverso la cultura.

La storia di Anand Krishna Mishra è simile, ma questa volta è un bambino a farsi promotore di aiuto nei confronti dei coetanei che non possono andare a scuola.

Un bambino insegna ai coetanei indiani

A soli 11 anni Anand dedica tuttii suoi pomeriggi a insegnare matematica, informatica e inglese negli slums (bidonville) di New Delhi. Questo bimbo che appartiene alla classe media ha due fantastici genitori che gli hanno insegnato il valore delle cultura e dell’istruzione.

Come sappiamo, in India, non tutti i bambini sono così fortunati e tanti vivono nello squallore costretti a lavorare per mantenere la propria famiglia.

L’idea per questa bellissima iniziativa è venuta ad Anand notando un bambino in un viaggio a Bombay che era intento a studiare in un angolo della strada. Ogni volta che nel tempio cominciavano le preghiere correva dentro a dirigere i canti e poi tornava a studiare. “Aveva i vestiti strappati e ci siamo avvicinati per lasciargli qualche moneta, ma lui ha rifiutato” ha raccontato il padre di Anand.

Il ragazzino ha invece chiesto che gli procurassero dei libri. Questo è l’episodio che ha cambiato la vita di nostro figlio” ha dichiarato l’uomo.

bambino insegna

Così Anand ha cominciato ad avvicinare piccoli gruppi di bambini cercando di farli appassionare con storie interessanti, organizzando anche dei giochi e rendere l’apprendimento più divertente.

Piano piano si è sparsa la voce e ora gli “alunni” di Anand sono oltre 100. Infine, ogni lezione si conclude con l’inno nazionaleper aiutarli ad acquisire consapevolezza del loro ruolo nella società e aiutarli a crescere come cittadini responsabili”.

Il vulcanico Anand non vuole fermarsi qui e ora progetta di aprire delle biblioteche nel suo distretto grazie anche al contributo dei suoi concittadini più benestanti. “Credo che a piccoli passi l’India diventerà una nazione prospera con un elevato tasso di scolarizzazione”.

Unimamme voi cosa ne pensate di questa incredibile iniziativa? I ragazzini come Anand andrebbero sostenuti no?

Firma: Maria Sole Bosaia

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