Un bambino di tre anni fa i suoi primi passi grazie a una tuta della NASA! (FOTO&VIDEO)

Storie di bambini speciali che compiono percorsi speciali; ma anche di genitori assolutamente incredibili che, di fronte alle difficoltà dei loro piccoli riescono ad attutire enormi problemi con infinito amore ed intelligenza.


Care Unimamme, vi ricordate UPSEE la geniale idea di una mamma che non si è arresa alla costrizione del figlio sulla sedia a rotelle, ed ha brevettato una speciale imbracatura per i bambini con bisogni speciali? Ecco, questa idea è altrettanto geniale, anzi letteralmente “spaziale”; soprattutto ha reso possibile a Georgie, un bambino di tre anni disabile, di reggersi sulle sue gambe.

Una migliore qualità della vita grazie al Therasuit

Georgie Craig è un bambino di Scarborough, nel North Yorkshire, e da quando è nato la vita per lui si è mostrata  subito in salita. All’età di 1 anno infatti, gli viene diagnosticato un ritardo nello sviluppo, una disabilità che lo colpisce in più modi inficiando la sua capacità di comunicare e di muoversi.

Grazie alla caparbietà dei genitori, che non si sono mai arresi di fronte alla impossibilità di poter aiutale il loro piccolo ad avere una vita migliore, oggi Georgie ha mosso i suoi primi passi. A rendere possibile questi enormi progressi è stato il Therasuit, una tuta originariamente utilizzata per aiutare gli astronauti a riacquistare forza muscolare dopo il ritorno dallo spazio.

Imbracatura Therasuit

La mamma di Georgie, alla luce del meraviglioso risultato ottenuto ha dichiarato, al Scarborough News e al Dailymail:

“Quando tutto questo è cominciato non avevamo idea di cosa sarebbe successo, ma gli specialisti si sono detti sicuri che Georgie avrebbe camminato. Quando ha indossato la tuta la notte di Natale ha compiuto 11 passi senza alcun aiuto. E ‘stato il più bel regalo di Natale che potevamo sperare ed è stato davvero un miracolo. Indossare la tuta è l’equivalente di correre una maratona. È un gioco per lui, ma il lavoro è in realtà immane. Vogliamo solo dargli una migliore qualità della vita, e un giorno riuscire a fare conversazione con lui”

A Georgie è bastato un mese per migliorare la sua capacità di movimento, ed  i suoi genitori sperano che il bambino sarà  un giorno in grado anche di apportare miglioramenti anche alla sua capacità di comunicazione.

Care Unimamme, ci capita di raccontare sempre più storie di bambini speciali che compiono percorsi speciali, ma anche di genitori assolutamente incredibili che, di fronte alle difficoltà dei loro piccoli riescono ad attutire enormi problemi con infinito amore ed intelligenza.

Voi? Conoscete altre storie così?

 

(Fonte: Facebook; Huffingtonpostkinerehabilitacion)

Firma: Manuela Leone

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