Dalla paura dell’acqua alla medaglia d’oro: bambino senza braccia supera tutto

Ismail è un bambino di 6 anni, nato senza braccia, che ama nuotare e ha già conquistato diverse medaglie.

Unimamme, oggi vogliamo raccontarvi una storia di grande tenacia e perseveranza, qualità dimostrate da un bambino che ha dovuto affrontare diversi ostacoli.

Un bambino nato senza braccia è un piccolo campione


Ismail Zulfic è un bimbo nato senza braccia e affetto da una deformità al piede che però ha dimostrato di eccellere nel nuoto.

Di recente infatti, il piccolo ha vinto una medglia d’oro alle competizioni regionali. Il pregevole risultato è frutto però di un impegno costante e del superamente di alcune difficoltà iniziali.

Inizialmente Ismail aveva paura dell’acqua a seguito di un incidente in piscina. Il bimbo era stato  costretto a seguire un corso per la sua salute dal momento che curva costantemente la schiena per mangiare, scrivere, ecc…

Sicuramente fortunato è stato l’incontro con Amel Kapo, il suo istrutture, che circa un anno fa ha istituito un club di nuoto, a lui si deve la responsabilità di aver insegnato a Ismail a nuotare.

“Dopo solo qualche mese Ismail era in grado di tuffarsi e nuotare in una piscina di lunghezza olimpionica senza nessun aiuto” ha raccontato il suo istruttore, sottolineando come il successo ottenuto sia il risultato di reciproca fiducia e della determinazione del bambino.

Nel giro di un anno Ismail riusciva a finire i 50 metri dorso in testa agli avversari, alcuni di essi avevano il doppio dei suoi anni, in occasione delle competizioni regionali a Zagabria.

Mi piace vincere afferma Ismail mostrando anche la sua medaglia nello sci.

Il club di nuoto di cui fa parte Ismail ha conquistato diverse medaglie, un risultato notevole, soprattutto considerando che in Bosnia non vi è sostegno per i bambini disabili.

Kapo e altri tre volontari danno lezioni di nuoto nell’unico club di tutta la Bosnia.

Usare per un mese la piscina costa 939 dollari, pagati grazie all’aiuto di imprese locali.

Il lungo viaggio per andare a lezione, invece, è tutto sulle spalle del papà di Ismail: Ismet. “Noi speriamo che un giorno Ismail difenda i colori del suo Paese”.

“In qualche modo riusciamo a farcela, alla fine i soldi non possono comprare il sorriso che illumina il volto di Ismail quando nuota e l’orgoglio che ci trasmette” ha dichiarato il padre a Reuters.

Il suo allenatore Kapo spera che l’esempio di questo bimbo possa aiutare a far maturare maggior consapevolezza e superare l’esclusione che devono affrontare molte persone che hanno disabilità in Bosnia.

Unimamme cosa ne pensate della bellissima storia di questo bambino e dei suoi successi?

Noi vi lasciamo con un’altra storia di un coraggioso bambino rimasto senza un braccio.

Firma: Maria Sole Bosaia

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