Un drone può salvare la vita: la tecnologia per il primo soccorso (VIDEO)

Un progetto di ricerca che consente di aumentare di 10 volte il tasso di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco.

Care Unimamme, i progressi della scienza sono spesso  incredibili e con risvolti davvero utili e preziosi per quotidianità ed a volte la stessa vita umana.

Quando poi questi progressi sono accompagnati anche dallo sviluppo di supporti tecnologici il risultato può essere davvero sorprendete. Vi ricordate la storia del padre che non si è arreso di fronte alla malattia della figlia e ha sfruttato  i suoi studi e tutta la sua inventiva per rendere il mondo migliore e più accessibile per tutti realizzando un progetto tecnologico che migliora la vita di ipo e non vedenti?

L’innovazione che vi vogliamo fare conoscere oggi riguarda un sistema di primo soccorso realizzato grazie all’utilizzo di droni.

Una rete di droni per il primo soccorso

Alcune patologie che affliggono l’era moderna possono essere combattute solo attraverso un intervento tempestivo e organizzato di aiuto. Pensate che ogni anno, ben un milione di persone è vittima di arresto cardiaco in Europa.

Il tasso di sopravvivenza in questi casi è solo del 8% e questo proprio a causa delle tempistiche di intervento del primo soccorso.

Proprio pensando a queste difficoltà, l’ingegnere industriale Alec Momont, un professionista dai lunghi studi in  in Belgio, Francia e Paesi Bassi e che ha conseguito un Master of Science presso l’Università Tecnica di Delft, ha messo in piedi un progetto di ricerca che cerca di migliorare le infrastrutture di emergenza e primo soccorso esistente attraverso una rete di droni in grado di salvare vite umane.

Il suo drone può raggiungere una posizione entro 1 minuto, una riduzione incredibile rispetto ai dieci minuti che impiega normalmente un’ambulanza. Ed è proprio questo rapporto impressionante di 1:10 che potrebbe fare la differenza davvero tra la vita e la morte.

Questo tipo di drone si ripiega in stesso e diventa una cassetta degli attrezzi che vola per fornire beni di prima necessità come un defibrillatore automatico esterno.

Una  soluzione che potrebbe avere il merito di aumentare la possibilità di sopravvivenza dall’8% al 80%. Guardate il video che segue per avere idea di come funziona, e perchè no…per emozionarvi!

Care Unimamme e cari Unipapà, cosa ne pensate? Cosa vi colpisce di questa evoluzione della tecnologia?

 

(fonte : goodnewsnetwork.org )

Firma: Manuela Leone

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