L’ospedale pediatrico Bambino Gesù ha un “cuore”: tutti i suoi record

ospedale pediatrico

Ospedale pediatrico Bambino Gesù (www.ospedalebambinogesu.it)

Il Bambino Gesù, grande ospedale pediatrico del Vaticano, tra i più importanti d’Europa, ha appena presentato il report dell’attività scientifica e di cura svolta nel 2016.

“In questo ospedale si fanno 3 cose: si amano i bambini, si curano i bambini, si fa ricerca per i bambini”.

Ha detto il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, intervenuta alla presentazione del report. Di seguito i dati.

Bambino Gesù, l’ospedale pediatrico presenta il report della sua attività

Il 5 luglio l’ospedale pediatrico Bambino Gesù ha presentato in Vaticano, presso la Pontificia Accademia delle Scienze, la relazione sanitaria e scientifica 2016. Sono intervenuti il Segretario di Stato card. Pietro Parolin e il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

L’Ospedale mette questi dati a disposizione della comunità scientifica, delle istituzioni pubbliche e in particolare della Santa Sede certamente con la soddisfazione dei risultati raggiunti, ma anche con la consapevolezza e l’umiltà di riconoscere che nessuno è padrone della vita. Dietro tanti numeri, ci sono ragazzi curati e spesso salvati, malattie senza nome diagnosticate e tanti bambini che non avrebbero potuto ricevere nessuna cura se l’Ospedale Bambino Gesù non avesse aperto le porte e non avesse aperto il cuore“, ha detto la presidente Mariella Enoc.

Risultati clinici

Il Bambino Gesù è l’unico ospedale pediatrico europeo dove si effettua ogni tipo di trapianto oggi esistente, nel 2016 ne sono stati eseguiti 339, con un aumento del 4% rispetto all’anno precedente, distinti in:

  • 167 trapianti di midollo,
  • 67 homograft,
  • 29 di rene (di cui 8 da vivente),
  • 26 di fegato (di cui 2 da vivente),
  • 22 di cornea,
  • 12 di cuore (a cui si sommano i 9 impianti di cuore artificiale),
  • 11 di membrana amniotica e 5 di polmone.

Nel 2016 sono stati seguiti dall’ospedale 9.600 tra  bambini e iragazzi affetti da malattie rare. Si tratta della più ampia casistica nazionale, non solo a livello pediatrico.

Negli ultimi 5 anni al Bambin Gesù sono triplicati i casi trattati in chirurgia ambulatoriale pediatrica (2.095 nel 2016), con la stessa efficacia assistenziale del ricovero, con minore stress per il paziente e minori costi per l’Ospedale e il Sistema Sanitario. Grazie a questa buona pratica, il numero di ricoveri inappropriati è sceso sensibilmente passando dal 26% del 2012 al 7% del 2016.

Il peso medio dei ricoveri (un indicatore del livello di complessità delle patologie trattate) nel 2016 è stato di 1,04 contro una media nazionale dell’0,80, grazie alla specializzazione nell’alta complessità.

Nonostante l’aumento dell’alta complessità, l’Ospedale ha ridotto drasticamente il tasso di prevalenza delle infezioni, passando dal 7.6% del 2006 all’1.8% del 2016 (-76% in 10 anni), numeri inferiori alla media degli ospedali europei e americani.

Nel 2016 gli accessi al pronto soccorso del Bambino Gesù sono stati 80.015 (di cui 412 trasporti d’emergenza neonatale e 81 elitrasporti) e sono state effettuate

  • 1.696.279 prestazioni ambulatoriali (+50% negli ultimi 5 anni)
  • 27.058 tra procedure chirurgiche e interventistiche
  • 26.947 i ricoveri ordinari, il 28% dei quali per pazienti provenienti da fuori regione e il 13,5% per bambini di nazionalità straniera.

Sono stati 102 i casi umanitari di pazienti stranieri presi in carico dall’Ospedale.

Risultati scientifici

Nell’attività di ricerca, l’Ospedale ha registrato una crescita continua di tutti i parametri di misura dei risultati scientifici, posizionandosi ai vertici della rete di Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico e primo tra gli ospedali pediatrici italiani per livello di Impact Factor, valore che misura il “peso” delle pubblicazioni scientifiche.

L’IF è più che triplicato negli ultimi 11 anni, passando dai 798 punti del 2005 ai 2.502 del 2016. Nel 2016 sono state realizzate 628 pubblicazioni di riviste scientifiche (+13% rispetto all’anno precedente):

242 sono stati i progetti di ricerca attivi nel corso dell’anno

423 gli studi clinici.

Le sperimentazioni di nuovi farmaci e nuove terapie hanno coinvolto oltre 5.300 pazienti.

Oltre 750 il numero di medici, biologi e altre figure professionali impegnate nella ricerca scientifica.

Grazie alla piattaforme genomiche e alle competenze bioinformatiche, nel 2016 il Bambino Gesù ha identificato 10 nuove malattie rare che erano orfane di diagnosi. Un impegno costante che ha permesso all’Ospedale di fornire risposte diagnostiche in oltre il 40% dei malati rari o ultra-rari seguiti.

Grazie all’impegno sulle malattie rare, le 15 reti ERN (European reference network) hanno nominato l’ospedale Bambino Gesù centro di riferimento dalla Unione Europea (al secondo posto in Italia per numero di aree assegnate). Il progetto delle Reti di Riferimento Europee è stato avviato nel 2011 con l’obiettivo di condividere le conoscenze sulle malattie rare per coordinare al meglio le cure erogate all’interno dei diversi Paesi dell’Unione Europea.

Ospedale pediatrico Bambino Gesù: accoglienza

Il Bambino Gesù è anche centro di eccellenza nell’accoglienza delle famiglie dei bambini malati durante il percorso di cura. Sono 200 le stanze messe a disposizione gratuitamente ogni giorno per i familiari dei piccoli pazienti che vengono da fuori Roma, grazie a una rete di solidarietà formata da

  • case famiglia,
  • istituzioni non profit,
  • associazioni di albergatori.

Nel 2016 sono state assicurate 93.120 notti a circa 3.700 nuclei famigliari. Per le famiglie straniere che hanno i figli ricoverati sono state attivate 6.500 mediazioni culturali in 43 lingue diverse (+97% rispetto all’anno precedente). Le famiglie seguite dai servizi sociali del Bambino Gesù sono state 2.150.

Le associazioni di genitori e di volontariato accreditate sono 122, coinvolte a diverso titolo nella formazione e nella pianificazione dell’attività sanitaria.

Inoltre, sono 28.500 i bambini coinvolti nei progetti ricreativi delle ludoteche; 3.500 gli alunni della “scuola in ospedale”. Grazie alla presenza di insegnanti di ogni ordine e grado, i reparti del Bambino Gesù possono essere considerati un vero Istituto scolastico dove seguire le lezioni e sostenere gli esami di fine anno.

1.000 le visite effettuate con l’unità mobile per l’assistenza sanitaria dei bambini con difficoltà sociali ed economiche delle periferie e dei campi Rom della Capitale, un’esperienza nata in concomitanza con il Giubileo Straordinario della Misericordia voluto da Papa Francesco.

Il report completo lo trovate sul sito web dell’Ospedale Bambino Gesù.

Che ne pensate unimamme di tutte queste attività? E’ o non è motivo di orgoglio nazionale?

Sulla scuola in ospedale vi ricordiamo il nostro articolo sull’insegnante migliore d’Italia che fa lezione ai bambini malati nella sezione ospedaliera dell’IIS Castelli di Brescia.

VIDEO: Presentazione dell’attività sanitaria e scientifica del Bambino Gesù. Le interviste

Firma: valeria bellagamba

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