Un padre sceglie di assistere la figlia e abbandona il lavoro: “non c’è nessun altro posto al mondo in cui dovrei stare, se non qui”

In Puglia c’è un papà che, abbandonato il lavoro, trascorre le mattinate in macchina davanti alla scuola della figlia disabile.

Gaetano DiGregorio

Care Unimamme, oggi vogliamo parlarvi di una splendida storia che riguarda la devozione di un padre per sua figlia.

Fino a 2 anni fa quella di Gaetano DiGregorio era una famiglia comune composta da Gaetano, sua moglie e i loro due figli: Claudia e suo fratello maggiore. Claudia, che all’epoca andava ancora alle medie, era una bambina serena che ogni tanto però inciampava più del dovuto.

Questo fino a quando, improvvisamente, la ragazza si sentì male e dovette essere ricoverata di urgenza in ospedale per una grave crisi respiratoria. Dopo essere rimasta in coma per due settimane Claudia alla fine si svegliò, ma i dottori non avevano una buona diagnosi per lei, soprattutto perché ancora oggi non riescono a capire che cosa abbia di preciso. Quello che sanno lei e i genitori è solo che si tratta di una malattia degenerativa e che andrà sempre peggio.

Adesso Claudia è costretta su una sedia a rotelle e deve respirare con una valvola tracheotomica. Giorno dopo giorno i suoi muscoli perdono vigore, ma Claudia non molla e continua ad andare a scuola.

“È straordinaria. Quando siamo rientrati a casa dall’ospedale, dopo il ricovero in rianimazione, i medici ci diedero poche speranze, sostenevano che la bambina avrebbe passato il resto della vita in un letto, attaccata a un respiratore. Io invece cominciai a staccare tubi un po’ alla volta. E ora, vede, siamo qui fuori” racconta fiero il suo papà, che per lei ha lasciato la sua attività di meccanico in modo da poter essere libero di assisterla anche quando si trova a scuola, giurando che rimarrebbe lì anche se non ce ne fosse bisogno, per rassicurare la figlia con la sua presenza.

“Apro l’officina i tre mesi d’estate, quando mia moglie è a casa, perché finisce la scuola” dichiara il signor DiGregorio che trascorre le giornate ascoltando musica e scambiando quattro chiacchiere con i bidelli e i professori in attesa di una eventuale chiamata.

Anche la scuola, nel suo piccolo, sta cercando di venire incontro alle esigenze di questa coraggiosa ragazza, approntando una lavagna luminosa per permetterle di interagire dal posto.

A tutti coloro che gli chiedono come faccia, il signor DiGregorio ad attendere così a lungo fuori dalla scuola e perché, lui ha un’unica, meravigliosa risposta: “non c’è nessun altro posto al mondo in cui dovrei stare, se non qui”. Ovvero accanto a sua figlia

Unimamme, solo poco tempo fa vi avevamo parlato di un altro incredibile papà che ha lasciato il suo lavoro per trascorrere più tempo con la figlia, queste storie testimoniano quanta capacità di sacrificio e amore nutrano questi genitori.

E voi cosa ne pensate di questa commovente vicenda? Dite la vostra se vi va.

 

 

 

 

 

 

(Fonte: Repubblica)

Firma: Maria Sole Bosaia

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