Un papà nei panni della figlia di 11 mesi

Un papà risponde a un questionario a nome della figlia di 11 mesi.

Continuiamo i racconti della nostra nuova rubrica “Universopapà” con una notizia che arriva dagli Stati Uniti: è incredibile quanto i papà moderni siano diventati ironici e prendano in giro se stessi. Per fortuna, aggiungerei, visto che una volta i padri erano fin troppo seriosi: per loro essere genitori probabilmente corrispondeva all’essere rigidi, in modo tale che l’autorità non venisse discussa. Insomma, si incuteva paura per avere rispetto.

Se questi metodi fossero corretti o meno (e quasi mai lo sono, visto che il rispetto di un figlio non si ottiene incutendogli paura), è di qualche giorno fa il racconto, apparso sull‘Huffington post, di un simpatico papà che ha deciso di essere completamente onesto.

La scuola della figlia ha infatti proposto ai genitori una sorta di questionario sulla “cura personale” della bambina, Emma, che ha 11 mesi. Ebbene, questo papà ha pensato di rispondere alle domande in maniera totalmente sincera, o come ha detto lui, in maniera totalmente stupida, visto che i quesiti suggerivano delle risposte ironiche.

Nella sezione “I miei punti di forza” (ricordiamo che in teoria dovrebbe rispondere una bimba di 11 mesi) ha scritto:

  • confusione mentale
  • fare lo yodel
  • comicità grossolana
  • mettere un genitore l’uno contro l’altro
  • rapida digestione

Nella sezione “I miei interessi” ha scritto:

  • il cibo come forma d’arte/vestiti
  • urlare in spiaggia
  • tirare forte i peli del cane
  • esplorare il naso dei miei genitori con le dita
  • svegliarsi all’alba ogni mattina senza sbagliarmi.

Nella sezione “I miei obiettivi” ha scritto:

  • staccare tutte le spine
  • superare la paura dell’acqua sulla mia testa
  • la pace nel mondo
  • aprire tutti i cassetti ovunque
  • camminare
  • un dottorato in fisica teorica cosmologica
  • togliere il sonno ai miei genitori finché non esaudiranno ogni mio capriccio.

Infine, nella sezione “Gli amici con cui mi piace giocare” ha scritto: nessuno che gli adulti possono vedere, come unicorni e folletti, e il vento, e qualcosa su quel mure laggiù…e lo scoiattolo.

Divertenti, non trovate?

E voi unipapà? Avete mai fatto qualcosa di ironico assieme ai vostri figli?

 

 

 

Firma: Valentina Colmi

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