Un rimedio contro l’obesità infantile: il palloncino che si ingoia

All’Ospedale Pediatrico del Bambin Gesù di Palidoro hanno utilizzato il “palloncino” intragastrico su un bambino per la prima volta al mondo senza intervento chirurgico.

obesitàSempre più spesso si vedono in giro bambini in sovrappeso. La causa di tutto ciò è da ricercare nella cattiva alimentazione. Si mangia troppo e male e spesso non per scelta. Infatti nella famiglie in cui entrambi i genitori lavorano il tempo da dedicare alla cucina si riducono di molto e ci si ritrova a seguire un’alimentazione sbagliata.

Per la prima volta al mondo i chirurghi dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Palidoro hanno introdotto un pallone intragastrico in un bambino di 11 anni. Il tutto senza alcun intervento chirurgico.

Uno dei trattamenti per la cura dell’obesità è l’introduzione di uno o più “palloncini” nello stomaco del paziente che vengono, poi, opportunatamente gonfiati per provocare un senso di sazietà e aiutare il paziente nel seguire una dieta più corretta per dimagrire in modo significativa e duraturo.

La medicina, e in questo caso la chirurgia, per nostra fortuna fa passi da giganti e se fino a poco tempo fa questi palloncini potevano essere inseriti solo per via endoscopica, ovvero con un piccolo intervento, oggi è possibile poter inghiottire una “pillola” di soli 6 grammi, dotata di un tubicino del quale resterà all’esterno una sua estremità. Attraverso questo tubicino la “pillola” sarà gonfiata e diventerà un “palloncino”, ma solo quando la pillola sarà arrivata nella giusta ubicazione.

Il dott. Francesco De Peppo, responsabile della Chirurgia Pediatrica Generale dell’Ospedale, descrive il palloncino in questi termini “è costituito da una membrana sottilissima ed è studiato per resistere agli acidi dello stomaco ed è praticamente indistruttibile. Gonfiandolo con un gas più leggero dell’aria, l’azoto, facciamo sì che vada a posizionarsi nella parte alta dello stomaco, nel fondo gastrico, interagendo con i recettori dell’appetito. In questo modo il paziente potrà sentirsi sazio senza la fastidiosa sensazione di ingombro e peso allo stomaco provocata dal palloncino di vecchia generazione”. Questo metodo di prevenzione è senza effetti collaterali e non ha strascichi derivanti dai classici interventi chirurgici.

Il bambino su cui è stata attuata questa procedura è riuscito, senza alcun problema, a ingoiare il palloncino immediatamente e, dopo che gli specialisti hanno gonfiato lo stesso con l’azoto, non ha avuto alcun dolore ma solo “una sensazione di bolle che si muovono”, queste le sue parole.

A distanza di un mese è stato inserito un secondo palloncino (si può arrivare a inserirne fino ad un massimo di tre) per aiutare il bambino a seguire la dieta fissata dal medico, perdendo circa 6 kg.

Grazie a questo metodo è possibile intervenire più precocemente nei bambini che presentano casi di obesità, senza aspettare che la situazione peggiori. Evviva la prevenzione!

Ecco il video che mostra come il bambino ha ingerito la “pillola”.

Firma: Francesca Nicoletti

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