Due bambine orfane di femminicidio “abbandonate”: la denuncia della nonna

La storia di una nonna coraggiosa che alleva due nipoti orfane di femminicidio.

 

femminicidio

Unimamme, oggi vi raccontiamo la storia di una nonna coraggiosa e delle sue nipotine.

Una nonna coraggiosa per le sue nipoti orfane di femminicidio

Stefania Mattioli è una nonna sessantunenne la cui figlia Claudia Ferrari è stata uccisa dall’ex convivente Massimo Di Giovanni, l’uomo che due anni fa ha sparato alla donna in un parcheggio alla periferia di Roma per poi rivolgere l’arma contro se stesso.

Da quel giorno la vita di questa nonna è cambiata completamente, non solo ha dovuto affrontare una terribile tragedia, ma ha dovuto anche iniziare a prendersi cura delle sue due nipoti, che adesso hanno 4 e 6 anni.

“È un impegno gravoso, sia dal punto di vista psicologico che fisico che economico”.

Per loro Stefania, ogni sera, legge storie di donne che ce l’hanno fatta contando solo sulle loro forze per infondere loro coraggio e farne adolescenti e donne indipendenti.

La mamma delle piccole, Claudia, aveva tentato invano di sfuggire al suo assassino.

La donna si era trasferita a Roma dove lavorava presso l’Atac e dove aveva incontrato Di Giovanni.

Nella capitale erano nate le sue figlie e sempre lì nonna Stefania aveva raggiunto la figlia per aiutarla quando il convivente l’aveva abbandonata, per poi iniziare a perseguitarla.

Dopo la tragedia Stefania è tornata nella sua città di origine Latina dove, con l’ex marito, la cognata ed alcuni amici ha creato una rete per allevare le nipoti.

Per la stragrande maggioranza del tempo sono io ad occuparmi di loro: le porto a scuola, in piscina, a danza, ci tengo che studino l’inglese e non abbiano niente di meno di quello che hanno i bambini di oggi”.

La nonna fa seguire la nipote più grande da una psicologa, a sue spese, perché dal Comune sia di Roma che di Latina non le è arrivato alcun sostegno.

Sostegno le viene però dall’azienda dove lavora come impiegata da 39 anni. Questa infatti le ha pagato l’avvocato e lo psicologo. Quando ha dovuto chiedere un part time per seguire le nipoti con conseguente riduzione dello stipendio i colleghi si sono autotassati per integrarglielo.

“Le mie bimbe percepiscono 600 euro di pensione in due, troppo poco per assicurare loro anche il minimo indispensabile”.

Stefania ha voluto pagare i debiti lasciati dall’assassino della figlia, in modo che non ricadessero sulle nipoti e ha affittato l’appartamento di Claudia, tutto ciò che guadagna viene speso per mantenere le nipoti.

La nonna aggiunge che le sue nipoti sono orfane di femminicidio per lo Stato, ma non ricevono alcun supporto da esso.

La legge in proposito è ferma perché Forza Italia, Gal e Lega votano contro dal momento che nel testo si fa riferimento alle unioni civili, proprio come quella dei genitori delle nipoti di Stefania.

Dal 2000 a oggi secondo i dati dell’Associazione Differenza Donna G ci sono 1628 orfani di femminicidio.

Nel primi mesi del 2017, secondo SOS stalking gli orfani sono 22. Nel 2015 gli orfani per femminicidi sono stati 118, mentre nel 2016: 84.

I femminicidi sono stati:

  • 110 nel 2016
  • e 116 nel 2015.

Alcuni dei provvedimenti del ddl bloccato sono:

  • patrocinio gratuito,
  • assistenza legale a spese dello Stato,
  • pensione di reversibilità ai figli delle vittime,
  • un fondo di solidarietà per borse di studio
  • e iniziative per l’inserimento al lavoro.

Stefania, nel frattempo, continua a raccontare alle nipoti queste fiabe della buonanotte davvero particolari in vista del momento in cui dovrà raccontare loro come sono morti i genitori.

Quando io, tra qualche anno, potrò contare solo sulla mia pensione, che ne sarà di loro? Ecco perché è necessario che lo Stato istituisca per legge un Fondo con risorse da far distribuire agli Enti locali, sulla base delle rendicontazioni presentate da chi si occupa di questi orfani. Come si può di garantire loro il diritto allo studio solo attraverso borse di studio?” denuncia la donna all’Huffington Post.

Unimamme, voi cosa ne pensate del coraggio di questa nonna straordinaria? Firmerete la petizione che chiede a gran voce una legge a tutela di questi orfani? 

Noi vi lasciamo con un’importante sentenza della Corte europea sulla violenza contro le donne.

Firma: Maria Sole Bosaia

Notizie Correlate

Commenta