La tecnica che vale la pena provare prima della fecondazione in vitro

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Unimamme, oggi vi parliamo nuovi studi relativi alla fertilità e a come aumentare le probabilità di successo in caso di infertilità.

Fertilità: la tecnica dell’inseminazione intrauterina rivalutata dagli scienziati

Stiamo parlando della dell’inseminazione intrauterina (IUI), un metodo per consente di  piazzare lo sperma direttamente all’interno della vagina per aumentare le chances di concepimento.

Questa tecnica è stata rivalutata da recenti studi secondo i quali, oltre ad essere meno invasiva e più economica, risulta aumentare le probabilità di avere una gravidanza dal 9 al 31% se si è cercato di concepire per 3 mesi, se associata a dei farmaci, come dimostra uno studio.

Secondo Roy Homburg,  professore di medicina riproduttiva presso il Homerton University Hospital l’inseminazione intrauterina combinata con i farmaci per la fertilità femminile può essere più efficiente e meno invasiva della fecondazione in vitro.

Cindy Farquhar dell’University of Auckland, New Zealand, e la sua squadra hanno trovato che questa tecnica ha più probabilità di successo di quello che si ritiene.

I ricercatori dell’Università dell’Auckland hanno analizzato 201 donne che avevano trascorso 3 mesi cercando di concepire in modo naturale.

Ogni donna ha fatto 3 sedute di inseminazione intrauterina prendendo farmaci che aumentano l’ovulazione.

Dai risultati emerge che l’inseminazione intrauterina può aumentare le possibilità che una donna abbia un bimbo nato vivo con un aumento dal 9% al 31%, di fatto con una media del 22%.

In un altro studio separato i ricercatori della Fertility Clinic Isala  in Olanda hanno analizzato 602 coppie scoprendo che l’inseminazione intrauterina ha tassi di successo simili a quelli della fecondazione in vitro senza farmaci.

Il dottor Ben Cohlen della  Fertility Clinic Isala spiega su New Scientist che per un’inspiegabile e media infertilità maschile lui consiglia di provare tre cicli di inseminazione intrauterina prima di provare la fecondazione in vitro.

L’inseminazione intrauterina consiste nell’inserire gli spermatozoi direttamente in utero. Il concepimento risulta quindi essere favorito per 2 motivi:

  • il numero di spermatozoi in grado di fecondare l’ovulo è normalmente superiore rispetto a quello introdotto dopo un rapporto sessuale, perché alcuni possono rimanere bloccati nella vagina o nella cervice
  • monitorando l’ovulazione si può procedere nei giorni migliori per il concepimento.

La tecnica è possibile se le donne hanno Tube di Falloppio sane, il successo poi dipende da:

  • l’estensione dei problemi di fertilità delle donne,
  • l’età delle donne,
  • dai farmaci usati per migliorare l’ovulazione,
  • la conta e la qualità dello sperma dell’uomo.

Unimamme, voi cosa ne pensate di questo metodo? Ne eravate a conoscenza?

Noi vi lasciamo con un trattamento per migliorare la conservazione degli ovuli.

Firma: Maria Sole Bosaia

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