Oltre 150 pediatri si sono vaccinati in una mattina: “tuteliamo i pazienti”

In una giornata sono stati vaccinati 150 pediatri contro le malattie più comuni che possono essere prevenute con il vaccino.

La decisione del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin di rendere obbligatori i vaccini per poter frequentare il nido e la scuola dell’infanzia ha destato molte polemiche: alcuni genitori hanno annunciato addirittura lo sciopero della fame perché si vedevano ledere il proprio diritto di scegliere.

Evidentemente questa libertà ha riportato il morbillo, quindi diciamo che forse la libertà è un concetto un po’ da rivisitare. E a dimostrazione che i vaccini sono importanti anche i pediatri scendono in campo.

Vaccini, anche i pediatri si sottopongono a quelli obbligatori

Durante infatti il congresso nazionale della Società italiana di pediatria (Sip) in corso in questi giorni, oltre 150 pediatri si sono fatti vaccinare in diretta per le malattie che possono essere prevedibili con il vaccino.

Molti operatori sanitari ancora infatti non si sottopongono alla vaccinazione: per questo è stata creata la campagna “Io mi vaccino! Tu ti vaccini?” .

All’immunizzazione si è sottoposto anche il presidente del Sip, Alberto Villani, e tutti i consiglieri e anche Susanna Esposito, della Commissione vaccini Sip e professoressa ordinaria di pediatria all’Università di Perugia.

Sono stati oltre 200 i sanitari che si sono ammalati per morbillo dall’inizio dell’anno – ha detto all’Adnkronos Salute Rocco Russo, coordinatore del tavolo tecnico vaccini – e questa è una cosa inaccettabile, perché il medico ha un obiettivo di prioritaria importanza: proteggere i suoi pazienti. Proteggendosi lui, infatti, tutela il suo paziente. Questa iniziativa Sip, realizzata grazie alla Asl Napoli 1 Centro, punta a sensibilizzare gli operatori sanitari sul tema”.

 Gli fa eco Esposito: “Questa iniziativa permette di dimostrare che riteniamo essenziale pensare alla protezione dei nostri pazienti, dei nostri familiari e di noi stessi. Credere nei vaccini per un medico dovrebbe far parte dello stile di vita. E di ciò che viene trasmesso a tutti sull’importanza della prevenzione”.
Ricordiamoci che è importante vaccinare, soprattutto per chi per gravi patologie non lo può fare: la salute è di tutti, non dobbiamo pensare solo a noi stessi.
E voi unimamme cosa ne pensate?
Intanto vi lasciamo con i dettagli del piano nazionale delle vaccinazioni. 

Firma: Valentina Colmi

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