Ma la mangia la verdura? E soprattutto è sicura?

In Italia esistono 249 prodotti tipici e un milione di ettari coltivati secondo sistemi biologici. Imprese giovani, ed anche al femminile, per un’alimentazione più sicura.

Dal sesto mese in poi ogni mamma è attenta al tipo di alimentazione da proporre al proprio bambino. La verdura è una delle noti dolenti di tutte le neo-mamme.

Come fargli allora piacere la verdura e la frutta? E soprattutto, gli alimenti che scelgo sono sicuri per il mio bambino? Una ricerca di Coldiretti e Fondazione Symbola ci aiuta a rispondere almeno alla seconda delle domande. Lo studio “Agreencolture” afferma che in Italia ci sono 249 diversi tipi di prodotti tipici e ben un milione di ettari coltivati secondo sistemi biologici.

E in un periodo in cui le buone notizie scarseggiano dal punto di vista economico, veniamo a sapere che: “L’Italia è il paese europeo che investe di più nel comparto agricolo: 226 milioni di euro contro gli appena 174 della Germania.”

Attualmente nella nostra Penisola sono presenti oltre 2 mila imprese nel settore agricolo, aziende rivitalizzate da un radicale rinnovamento:

  • un lavoratore dipendente su quattro ha meno di 40 anni,
  • quasi 60 mila imprese sono condotte da giovani con un’età inferiore ai 35 anni,
  • le presenze femminili sono aumentate, e oggi arrivano a toccare un terzo del totale nella direzione delle imprese,
  • fortemente cresciuto è anche il numero delle aziende che fanno uso di energie rinnovabili e sistemi di riutilizzo delle risorse.

Questa rivoluzione in campo agricolo permette a tutte noi di acquistare con maggiore tranquillità ma anche con maggiore consapevolezza. Perché se come afferma la Coldiretti, noi mamme del “Bel Paese” possiamo contare sul più “alto grado di sicurezza alimentare in Europa”,  è altrettanto vero che spetta a noi scegliere e andare a cercare la verdura più sicura che non sempre è quella più vicina.

Molto importante è il consiglio di seguire la stagionalità degli alimenti e non ostinarsi, ad esempio, a mangiare tutto in ogni momento dell’anno. Rispettare la ciclicità della natura equivale a, nell’attesa, pregustare il momento in cui torneranno i nostri sapori preferiti.

E quindi buona e sana spesa a tutte noi! 🙂  

Firma: Claudia Lauricella

Notizie Correlate

Commenta