Violenza su madri e bambini: il reato di maltrattamenti in famiglia.

Si estende la tutela dei diritti del minore, riconosciuto vittima indiretta di violenza contro la madre. No agli atti vessatori, e no ad un clima non sereno.

Cara mamma, purtroppo anche nelle famiglie più distinte, possono verificarsi episodi di violenza in danno delle donne e dei bambini. Non passa una serata in cui il telegiornale e diverse trasmissione televisive non ci ricordino le vittime degli abusi e delle violenze.

Cosa succede se tra le vittime vi sono dei minori? Quale reato si configura? Quali le conseguenze giuridiche rilevanti?

Recentemente la Suprema Corte di Cassazione adita, ha qualificato il minore come soggetto passivo, cioè vittima, del reato di maltrattamenti in famiglia.

Questo reato è trattato dall’articolo 572 del codice penale, e si configura anche quando la vittima è la coniuge, poichè il figlio, minorenne, nel veder la madre subire ripetutamente atti di violenza e aggressione, verrà destabilizzato nella propria serenità psico-fisica.

E’dovere del genitore, e quindi diritto dei figli, garantire al minore la serenità e l’affetto che sono necessari affinchè lo stesso cresca in un ambiente sano.

Ma come si è pronunciata la Corte di Cassazione? “lo stato di sofferenza e di umiliazione delle vittime non deve necessariamente collegarsi a specifici comportamenti vessatori (ossia, comportamenti con i quali si opprime, si tormenta qualcuno) posti in essere nei confronti di un determinato soggetto passivo, ma può derivare anche da un clima generalmente instaurato all’interno di una comunità in conseguenza di atti di sopraffazione indistintamente e variamente commessi a carico delle persone sottoposte al potere dei soggetti attivi, i quali ne siano tutti consapevoli, a prescindere dall’entità numerica degli atti vessatori e dalla loro riferibilità ad uno qualsiasi dei soggetti passivi”.

Si estende quindi, sempre di più, la tutela dei diritti del minore, che per la legge è persona, centro non solo di interessi giuridicamente rilevanti, ma di posizione giuridiche meritevoli di tutela.

Denunciamo e proteggiamo i nostri figli! No alla violenza sulle donne e sui bambini!

Firma: Carlotta Guglielman

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