Home Figli Psicologia 5 modi in cui i genitori rovinano l’autostima dei figli

5 modi in cui i genitori rovinano l’autostima dei figli

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Crescere dei figli, farne degli individui completi e sicuri di sé non è impresa da poco, come potranno testimoniare tutti i genitori. Sheila Hageman, mamma blogger di Your Tango ha acquisito molta esperienza in questo campo crescendo i suoi 3 figli.

“Io e mio marito abbiamo incoraggiato i nostri 3 bambini a seguire la loro strada, a credere nei loro sogni e a seguire il loro cuore. Ci siamo dedicati a questa cosa di essere genitori per 11 anni quindi pensiamo di essere diventati abbastanza bravi in questa cosa di costruire sicurezza in se stessi. Spesso però abbiamo fatto autogoal cercando di instaurare la fiducia in se stessi direttamente e non lasciandola accadere in modo organico. Ecco 5 modi in cui potete distruggere la fiducia in se stessi dei vostri figli anche se pensate di stare facendo l’opposto essendo di super aiuto e incoraggiando il loro ego“.

Autostima dei figli: 5 modi per distruggerla

Fate per loro cose che potrebbero facilmente fare da soli

mamma iperprotettivaComincia molto presto, conosciamo tutti la storia su questo. Stai correndo per andare all’alimentari, in posta e in lavanderia e il tuo piccolo si muove così lentamente. Sai che il mondo non finirà se non vai a ritirare il tuo maglione di cashmere oggi, ma in qualche modo nella tua testa tutto deve essere fatto ADESSO perché così hai programmato. Invece di permettere al tuo piccolino di trotterellare lo tiri su e gli dici: “vedi, questo è quello che le persone con le gambe fanno con la cosa chiamata camminare”.

Ripetere istruzioni sulle cose che non possono fare da soli

Va bene, di questo siamo tutti colpevoli in un modo o nell’altro. Nel tentativo di far sentire bene i nostri bambini su quel che possono fare (quando noi, gli esperti, possiamo vedere chiaramente che non riescono ancora a raggiungere quello che stanno tentando) diamo loro tantissimo aiuto quando li vediamo in difficoltà.

allacciare-scarpePer esempio mio figlio di 6 anni sta cercando di imparare ad allacciarsi le scarpe. Va bene ed è buono dargli alcune lezioni e consigli. (Sai, la vecchia canzone “orecchie da coniglio” e il ballo) e una dimostrazione qualche volta, ma probabilmente non è d’aiuto perdere la pazienza su qualcosa che non stanno facendo abbastanza in fretta, cominciamo ad aggiungere cose come “Oh mio Dio è così facile! Il coniglio va intorno all’altro, salta nel buco ed esce dall’altra parte. Perché non l’hai ancora fatto?”. 

Parli per loro

mamma-6Esiste una naturale tendenza a rispondere al posto dei nostri piccoli quando gli adulti si rivolgono a loro che chiaramente non hanno alcun interesse a rispondere perché sono impegnati a giocare. “La tua piccola Lisa si sta divertendo tanto”.

Ma quando questo diventa un handicap? Quando i nostri figli cominceranno a sentirsi capaci e abbastanza sicuri a parlare con gli altri, se non dall’inizio?

Notando la timidezza di mia figlia da piccola e volendo aiutarla a superarla al suo ritmo, mi intromettevo e rispondevo per lei quando qualcuno le domandava qualcosa a cui lei non voleva rispondere. Non volevo che lei sentisse di dover rispondere se non era a suo agio (mamma iper protettiva).

Mentre io ero completamente ben intenzionata, lei è cresciuta come una giovane donna che non può o non deve rispondere a nessuno. Perfino agli insegnanti. Perché io non ci sono più a coprirle le spalle.

Cercare di vivere la loro vita al posto loro

bambino vinceNoi tutti vogliamo che i nostri figli abbiano successo e siano felici, sappiamo che dobbiamo lasciare che seguano ciò che li interessa, non quello che ci interessa (o ci interessava da bambini). Ma qualche volta, se i nostri figli non sembrano interessati in niente, è normale spingerli a fare qualche attività pensando che potrebbe piacergli.

Il problema è che siamo propensi a pensare che le cose che potrebbero piacere siano quelle di cui pensiamo abbiano davvero bisogno, cosa che non siamo tanto bravi a nascondere.

Per esempio, per la mia figlia timida, ho pensato che recitare, cantare o danzare sarebbero stati delle grandi occasioni perché l’avrebbero aiutata ad aprirsi. Anche quando chiaramente non aveva alcun interesse e continuava a dirmelo, ho continuato a spingere il programma finché non è stato chiaro. Era. Un. Programma. Un modo per spingere la sua già traballante fiducia in se stessa.

Cercare di influenzare la loro personalità paragonandola a quella degli altri

Mother scolds her son

Questa è una delle cose più inammissibili e sebbene sappiamo che non dovremmo paragonare i bambini, qualche volta lo facciamo perché si nasconde nella nostra mente come momento di insegnamento.

Non abbiamo mai davvero pensato “perché non puoi essere un po’ di più come tuo fratello?” perché sarebbe terribile per la loro autostima. Ma potremmo dire ” tesoro, perché non esci e vai nel campo di calcio a dare calci alla palla invece di startene seduto in braccio a me? Guarda quegli altri bambini e bambine. Guarda quanto si stanno divertendo!”.

Il messaggio non detto è: non stai facendo nel modo giusto. Quindi il continuare a stare in grembo alla mamma per le successive 6 settimane.

Ma come tutte le cose si sviluppano al loro ritmo, a modo loro, non appena usciamo dalla loro strada e li lasciamo scoprire la loro, invece di forzarli.

Unimamme, noi vi lasciamo con 10 modi per aiutare i vostri figli ad avere autostima.

Anche voi siete caduto negli errori citati dalla blogger?