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Divorzio: i 5 errori dei genitori che danneggiano emotivamente i figli

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divorzio

Il divorzio è un momento difficile per i genitori, ma lo è ancora di più per i figli che spesso si trovano nel mezzo della contesa.

Molti piccoli si portano le cicatrici del divorzio dei genitori fino all’età adulta. L’esperto in questo campo M. Gary Neuman ha voluto condividere 5 consigli per affrontare questo momento senza distruggere emotivamente i propri figli.

5 consigli per affrontare il divorzio senza danneggiare irrimediabilmente i figli

1. Non far diventare tuo figlio il messaggero

Troppi genitori tentano di comunicare gli uni con gli altri attraverso i figli. Questo li sottopone a uno stress emotivo esagerato e li costringe addirittura a negoziare una situazione che nemmeno i genitori riescono a gestire. Provate piuttosto a inviare delle e-mail discutendo in modo specifico il modo in cui intendete allevare i figli, senza sconfinare in zone che potrebbero riaprire vecchie ferite.

Se poi dovete assolutamente parlare con l’ex partner rimanete focalizzati su quello che vi siete prefissati di discutere, non lasciatevi trasportare dalla rabbia e dalle provocazioni. Potreste dire: “apprezzo i tuoi sentimenti, ma sono qui per discutere…”. Ricordatevi sempre che il benessere emotivo dei vostri figli dipende da voi.

2. Non fare diventare tuo il tuo terapista

padre e figlioAgli adolescenti piace avere il controllo, il divorzio invece mette tutto il mondo sottosopra” dichiara Neuman. Non finite nella trappola di condividere i vostri sentimenti negativi, la vostra rabbia e i dettagli del divorzio con loro. La loro stessa ansia e il bisogno di controllare tutto li porteranno ad essere comprensivi verso quello che state attraversato, ma voi dovete fare i genitori. Cercate aiuto fuori, interpellate in terapeuta se necessario. Fare di vostro figlio il vostro sostegno è sbagliato e lo danneggia.

3. Cercare di raggiungere il figlio nei suoi sentimenti

mamma e figlio“I bambini hanno bisogno di sentirsi capiti dice Neuman. L’esperto invita ad ascoltare i propri figli e non suggerire loro cosa pensare, soprattutto non bisogna criticare l’ex partner perché è come se criticaste il vostro bambino che è figlio, al 50%, di entrambi. Rispondete in modo specifico a ciò che vi chiedono. Potete dire: “sembra che tu sia triste, turbato, ecc… riguardo l’idea di incontrare il nuovo partner della mamma/papà“. Rimanete ancorati ai sentimenti del bambino, non ai vostri. La guarigione arriva attraverso un’amorevole connessione, dalla sensazione di essere capiti.

4. Evitate il 3° grado

L’esperto suggerisce di trattare l’assenza per il fine settimana con l’altro genitore come se il bambino fosse andato a far visita a uno zio o una zia.

Non dire niente provocherà stress al vostro bambino che si sentirà come se dovesse scindere due mondi e camminare in punta di piedi intorno alla sua esperienza.

D’altra parte fargli il terzo grado lo mette in mezzo, una posizione emotivamente insostenibile. Quindi chiedete ai vostri figli se abbiano fatto qualcosa di divertente o fategli domande generali.

5. Riparate il danno che avete già fatto

abbraccioLeggendo questi consigli dell’esperto, diversi genitori scopriranno di aver già fatto molti danni. Ricordatevi che non è mai troppo tardi cercare di riparare al danno fatto. Come sottolinea l’esperto “i bambini sono incredibilmente propensi a perdonare almeno finché raggiungono gli ultimi anni dell’adolescenza, quando la rabbia sarà cementata“. Se vi accorgete di aver fatto qualche errore agite così:

  • scusatevi
  • spiegate in dettaglio cosa avete fatto di sbagliato e promettete di cambiare comportamento
  • date ai vostri bambini un segnale sicuro e specifico, ad esempio dite ai bambini di alzare una mano se vi trovate a criticare il vostro/la vostra ex, questo è il segnale che vi state comportando di nuovo male e che dovete smetterla subito

Unimamme, voi vi ritrovate in una delle situazioni elencate?

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