Non siete soli: la lettera di un padre a tutti i papà che hanno perso un figlio

Un papà ha deciso di fare qualcosa per tutti gli altri padri come lui che hanno affrontato un lutto.

Non sono solo le mamme a soffrire quando perdono un figlio a causa di un aborto spontaneo o un lutto.

Un papà colpito da questo dramma ha voluto fare qualcosa per tutti i papà che stanno vivendo questo brutto momento.

Ai papà in lutto: una lettera da “papà a papà”

Kelly Farley aveva sempre sognato di diventare papà, purtroppo il suo sogno si è infranto davanti a due aborti spontanei. Inizialmente ha reagito cercando di dimostrarsi forte per sua moglie, il suo proposito ha funzionato finché qualcosa è andato storto.

“Mi sono ritrovato a non essere più in grado di uscire dal letto. Sono entrato in una sorta di crollo. Non ero in gradi di staccarmene“.

Da quel momento, nei successivi 10 anni, Kelly ha dedicato la sua vita a dimostrare agli altri papà che va bene essere in lutto.

Pensavo di dover essere un pilastro di forza per aiutare mia moglie. Non piangere, è un segno di debolezza. Questo ti viene insegnato da bambino e tu ci credi. La perdita di un bambino è una cosa più profonda. Come sta tua moglie? Nessuno chiede a tua moglie come stai tu”.

Farley ha quindi istituito un sito internet, Grieving Dads (Papà in lutto) dove ha creato uno spazio in cui i papà in lutto possano riversare il loro cuore e ricevere aiuto.

Inoltre ha anche scritto un libro: “Padri in lutto: dal bordo del precipizio e indietro“.

Farley racconta di aver parlato con una persona della sua chiesa dopo aver perso suo figlio e sua figlia prematuramente durante la gravidanza e l’uomo ha replicato: “questo è un grande peso, fratello”.

Quelle parole hanno cambiato questo papà: una persona finalmente gli diceva che andava bene che anche lui attraversasse un lutto.

“So che può suonare semplice, ma per me è stata la conferma che un uomo poteva dire a un altro uomo che andava bene attraversare il dolore che stava vivendo”.

Così Farley ha iniziato a frequentare gruppi di sostegno e da quel momento ha iniziato a sentirsi meglio.

Mi sono impegnato per aiutare gli altri ha aggiunto Farley, che ha inserito il suo numero di telefono nel sito, per essere raggiungibile da chiunque.

“Non dico che le cose miglioreranno. Dico che le cose possono migliorare”.

Il modo in cui soffrono una mamma e un papà in queste circostanze è diverso. “A noi viene insegnato ad essere i protettori della famiglia, quindi senti di averli delusi”.

L’oscurità è molto profonda. Ciò che faccio ogni giorno è assicurarmi che i miei figli siano fieri di me” conclude questo papà su Today, pensando ai suoi due figli.

Ecco cosa ha scritto Farley ai papà in lutto, come si legge sul video:

Vorresti prendere il posto del tuo bambino,

in un istante,

ma non puoi,

invece fai domande e non ci sono risposte.

Solo silenzio.

Loro ti mancano. Gli vuoi bene.

Ma questo non cambia il fatto che non puoi più tenerli in braccio.

Il peso schiacciante della loro assenza siede pesantemente sul tuo petto

Ogni singolo giorno

Le persone che non hanno perso un bambino

non possono capire il tuo dolore

Ti senti isolato e solo

Ma non lo sei

La strada è piena di altri papà come te che cercano di sopravvivere, che cercano di trovare la loro strada

qualunque cosa che porti a un barlume di speranza.

Devi gestire il rimorso, devi gestire la vergogna.

Noi ripariamo le cose, ma questa è una cosa che non può essere riparata.

Può essere solo processata.

Il compito di un papà è prendersi cura della sua famiglia.

Noi siamo i protettori dei nostri bambini

Ma non possiamo proteggerli da questo, dall’impensabile.

Ora siamo consumati dal dolore di cui nessuno vuole parlare

Un dolore che rifiuta di essere ignorato

Sai che non dovresti essere addolorato in questo modo.

Non è questo che ti hanno insegnato.

La società ci ha detto da quando eravamo giovani di essere forti, di prenderla come un uomo.

I ragazzi non piangono.

Lascia che te lo dica: gli uomini piangono.

E’ essenziale liberare il dolore.

Dobbiamo prendere del tempo per elaborare il lutto.

Chiedere aiuto non è un segnale di debolezza.

Anzi, è un segno di coraggio.

Non lo superi mai.

Non hai mai una chiusura. Qualunque essa sia.

Ma puoi attraversarlo.

Non sopra, ma attraverso.

Sarà per sempre una parte della tua vita.

Combatterai per conservare il ricordo dei tuoi bambini.

Noi ci aggrappiamo ai nostri ricordi.

E chiediamo alle altre persone che conosciamo di fare lo stesso.

Nel tempo ho imparato che questo lutto non è il nemico

Questo dolore non è qualcosa che possa essere riparato.

Nel corso del tempo il dolore migliora.

Diventa meno intenso. riguarda di più l’amore e meno il dolore.

Non smetti mai di amarli.

Comincia a vivere la tua vita per onorare tuo figlio. E questo ti dà speranza.

Puoi sopravvivere alla mancanza di tuo figlio ma sarai una persona diversa.

Non c’è modo di tornare al vecchio te. 

Come potresti, sai troppo.

Questo genere di dolore e amore ti cambia per sempre.

A tutti i papà in lutto che si sentono dimenticati

sappiate che non siete mai soli.”

Unimamme, cosa ne pensate delle parole di questo papà riprese dal bellissimo video realizzato insieme a Today?

Noi vi lasciamo con un altro commovente video dedicato alle mamme.

 

Firma: Maria Sole Bosaia

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