1411c08c-1af3-4f49-acd2-21a977784835_medium

Care Unimamme, pare che la filosofia del “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” valga anche nel piccolo schermo! La televisione infatti torna a fare scuola come nell’Italia degli anni 50 e del maestro Alberto Manzi insegnava agli italiani che  “Non è mai troppo tardi” .

La questione dell’abbandono scolastico nel nostro Paese è tema ancora da attenzionare poiché tocca percentuali che superano ben il 17%. Così, contro l’abbandono dei libri prende il via un reality geniale e con una caratteristica speciale, l’essere “social”.

La “social Tv” che spinge i ragazzi a tornare sui banchi di scuola.

Si chiama “La Classe” ed è il nuovo programma televisivo che va in onda dal lunedì al venerdì alle 13:45, con le lezioni quotidiane, e il lunedì sera alle 21:05. Ospitati dall’ emittente dei vescovi italiani, (canale 28 del digitale terrestre e 140 di Sky), 10 ragazzi (6 maschi e 4 femmine)  tra i 18 ed i 22 anni che hanno abbandonato la scuola durante l’adolescenza, sono stati selezionati per frequentare una classe speciale.

Lezioni e laboratori per stimolare il loro desiderio di imparare, ma soprattutto di riprogettare il proprio futuro. Aule tenute sia da professori di italiano, matematica, lingue e regia, che da personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo.

Oltre alle lezioni in day time, il programma prevede sei puntate serali presentate nella formula del talk show. Il serale verrà presentato da Marco Presta, sceneggiatore e attore, voce radiofonica e autore della popolarissima trasmissione il Ruggito del coniglio di RadioUno; in queste  i ragazzi, i loro parenti e amici, i professori e ospiti in studio discuteranno delle loro esperienze tra i banchi di scuola.

Per qualcuno degli studenti questo gioco tv si sta rivelando un vero e proprio riscatto per altri un secondo abbandono… La puntata settimanale e singoli insegnamenti vengono anche riproposti sul sito del programma, laclasse.it. Voi cosa ne dite? Vi appassiona e incuriosisce questo nuova visione “sociale” del reality show? Pensate possa servire da stimolo e pungolo soprattutto ai ragazzi?

(Fonte: Vita)