Stupra una bambina di 12 anni e il giudice gli riconosce la custodia del figlio

Un giudice del Michigan ha concesso l’affidamento congiunto al padre del bambino nato dalla sua violenza su una dodicenne.

Alcuni fatti sono davvero incredibili, ti lasciano talmente a bocca aperta da non avere parole per descriverli.

E’ il caso di Christopher Mirasolo che oggi ha 27 anni, ma ne aveva 18 quando rinchiuse per due giorni una ragazzina di 12 anni assieme alla sorella. Quest’ultima venne lasciata andare, ma la più piccola venne violentata e una volta rilasciata – non prima di averle detto che l’avrebbe uccisa – l’ha pure messa incinta.

L’assurdo caso di una mamma vittima di uno stupro

Nonostante il grave reato, Mirasolo venne arrestato solo un mese dopo e condannato ad un anno di carcere, da cui poi è uscito dopo 6 mesi per prendersi cura della mamma malata.

Nel 2010 è stato di nuovo arrestato e condannato per violenza sessuale su un’altra minorenne.

Nel 2012 è uscito di prigione ed è stato inserito nel registro dei “sex offender” e di lui non si è più parlato fino al momento in cui è riuscito ad ottenere la custodia congiunta del figlio di 8 anni nato appunto dalla violenza sulla ragazzina di 12.

Il caso è cominciato quando la madre ha presentato richiesta di sostegno economico, come si legge su Mlive, al Michigan Department of Health and Human Services lo scorso giugno. Il dipartimento ha chiesto di trovare il padre per avere il supporto economico e pertanto la domanda è stata inoltrata all’ufficio del procuratore per soddisfare la richiesta. Il test del DNA ha stabilito che Mirasolo è il padre e l’ordine di paternità è stato rilasciato a fine settembre.

Barbara Yockey, l’avvocato di Mirasolo, ha dichiarato che il suo cliente non ha mai voluto presentare una richiesta di custodia: “Il procuratore ha cercato di stabilire chi fosse il padre per avere il supporto economico, lo ha contattato, il mio cliente è stato collaborativo facendo il test del DNA ed è stato riscontrato che fosse il padre. Il supporto per il figlio è stato stabilito e lui lo pagherà”.

L’avvocato della mamma ha detto che l’ordine è stato dato senza il consenso della mamma, fornendo anche l’indirizzo di dove abita a Mirasolo. Il procuratore dice che è stata la donna liberamente a dare il consenso.

Yockey ha anche dichiarato di aver parlato con l’avvocato della vittima e che si aspetta che il caso possa essere risolto privatamente.

Fortunatamente l’ordine di paternità, ossia di custodia congiunta, è stato poi sospeso.

Il procuratore ha infatti dichiarato che la madre è l’unica ad avere custodia fisica del minore: “L’ordinanza è chiara: se la madre non vuole che il padre visiti suo figlio, non deve fornirgliene la possibilità“.

Intanto comunque il caso continua ad essere discusso negli Stati Uniti, visto che è la prima volta che un giudice decide di assegnare la custodia di un bambino nato da un episodio di violenza al padre stupratore.

E voi unimamme cosa ne pensate?

Intanto vi lasciamo con il post che parla di stagiste minorenni vittime di violenza sessuale. 

Firma: Valentina Colmi

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