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Allarme infanzia: sovrappeso e obesità infantile in aumento

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sovrappeso e obesità infantile

Sovrappeso e obesità infantile sono sempre più diffusi nei Paesi occidentali. Un problema preoccupante, anche in Italia nonostante i nostri livelli non siano quelli di Paesi come gli Stati Uniti o il Regno Unito. Tuttavia i pediatri italiani hanno lanciato l’allarme sui bambini sempre più grassi

Sovrappeso e obesità infantile in aumento

I pediatri e diabetologi italiani hanno lanciato l’allarme sull’aumento di sovrappeso e obesità tra i bambini italiani e le conseguenze negative per la salute.

Ecco i dati della Società italiana di pediatria (Sip) e della Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica (Siedp):

  • Circa il 5% dei bambini/adolescenti italiani con obesità ha valori di glicemia superiori ai limiti di normalità, condizione definita di pre-diabete.
  • Più del 30% dei bambini obesi ha valori di trigliceridi e/o colesterolo Ldl elevati e colesterolo Hdl (colesterolo buono) ridotto rispetto ai valori di normalità, condizione che li espone a rischi di sindrome metabolica e alla comparsa di arteriosclerosi.
  • Più del 30% dei bambini obesi ha grasso accumulato nel fegato, condizione evidente di un danno epatico iniziale che però può progredire e peggiorare nel tempo.
  • Più del 10% dei bambini obesi ha valori di pressione del sangue superiori alla norma.

Dati che devono mettere in allerta genitori e nonni, che oggi sempre più frequentemente tendono a viziare i bambini con dolci e caramelle. Mentre l’alimentazione delle famiglie è spesso trascurata per mancanza di tempo, con la preferenza di cibi confezionati e precotti, contenenti elevate quantità di grassi, sale e calorie. Patatine fritte, pizze, dolciumi, bevande gassate. Cibi golosi, ma alla lunga dannosi.

Per prevenire e contrastare sovrappeso e obesità infantile, la Società italiana di pediatria (Sip) e la Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica (Siedp), con il contributo dell’Area pediatrica, hanno elaborato il Consensus su diagnosi, trattamento e prevenzione dell’obesità del bambino e dell’adolescente, un documento contente le regole fondamentali per affrontare questi problemi, una sorta di decalogo, è stato presentato nei giorni scorsi al Ministero della Salute ed è destinato agli operatori sanitari, ma anche a famiglie e scuole.

Sul sito web della Società italiana di pediatria si legge:

Il contrasto al sovrappeso e all’obesità infantile è tra gli obiettivi prioritari nell’agenda sanitaria dei prossimi anni in Italia, come in gran parte del mondo globalizzato. Gli studi di prevalenza realizzati in Italia negli ultimi anni hanno evidenziato il 21% di casi di sovrappeso e il 10% di obesità in bambini di scuola primaria.  Al di là della elevata prevalenza e persistenza del fenomeno, a destare allarme è soprattutto la dimostrazione delle complicanze fisiche e psicosociali già presenti nei bambini obesi e che tendono ad aggravarsi in età adulta.

La prevenzione e la cura dell’obesità in età pediatrica e delle sue complicanze rappresentano quindi obiettivi strategici di fondamentale importanza, anche al fine di ridurre i costi che il Sistema Sanitario Nazionale dovrà sostenere per la cura e l’assistenza dei pazienti con patologie croniche associate all’obesità in età adulta. Negli ultimi 10 anni è stata condotta molta ricerca scientifica sulle comorbidità e sulla cura del bambino e dell’adolescente obeso. E’ pertanto utile disporre di linee di intervento aggiornate in base alle nuove evidenze scientifiche. A tal scopo la Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (SIEDP) e la Società Italiana di Pediatria (SIP), con la partecipazione di numerose Società Scientifiche accomunate dall’obiettivo di contrastare l’obesità pediatrica, hanno realizzato una seconda edizione della Consensus su diagnosi, terapia e prevenzione dell’obesità del bambino e dell’adolescente, quale aggiornamento della Consensus pubblicata nel 2006.

Il documento riporta le conoscenze disponibili sul tema del sovrappeso e dell’obesità infantile, mettendole a disposizione della comunità sanitaria nazionale, delle famiglie, delle scuole,dei decisori, quale base di riferimento per l’intervento preventivo e terapeutico.

Il presidente della Società italiana di pediatria Alberto Villani avverte: “In Italia a 9 anni un bambino su 10 è obeso, 2 su 10 sono in sovrappeso e circa il 50% degli adolescenti obesi rischia di esserlo anche da adulti”. “Ciò che desta più allarme – spiega Villani – sono i dati sulle complicanze fisiche e psicosociali già presenti nell’infanzia e che tendono ad aggravarsi in età adulta”.

Queste complicanze sono:

  • ipertensione,
  • dislipidemia,
  • diabete di tipo due.

Ecco perché la cura e la prevenzione di sovrappeso e obesità infantile sono l’obiettivo prioritario dell’agenda sanitaria del Paese.

Che ne pensate unimamme? Curate l’alimentazione dei vostri figli?

Vi ricordiamo il nostro articolo: Obesità infantile: quando un bambino si ritiene obeso e da cosa dipende


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