Una bambina di 2 anni e mezzo è morta in 24 ore dopo la somministrazione del vaccino esavalente.

La Procura della Repubblica di Potenza ha avviato un’indagine dopo la morte, avvenuta tra martedì e mercoledì scorsi di una bambina di 2 anni e mezzo.

La piccina, affetta da una malattia rara, la Sindrome di Dravet, aveva una malformazione cardiaca e problemi congeniti al sistema nervoso.

I medici incaricati di fare chiarezza su quanto accaduto devono stabilire se esista un legame tra il decesso e il vaccino.

A seguito della sua patologia la piccola veniva seguita da diversi centri. Anche i sanitari del Bambin Gesù aiutavano la bimba coordinando i vari interventi.

A loro i famigliari della piccola si erano rivolti per chiedere se procedere con il vaccino viste le condizioni della figlia.

I medici avevano risposto invitanto a fare l’immunizzazione proprio per la debolezza della paziente, questi avrebbero quindi indirizzato la famiglia agli Ospedali Riuniti di Foggia.

Secondo la ricostruzione i genitori hanno preso appuntamento per la vaccinazione, ma questo appuntamento sarebbe stato inizialmente disdetto perché non vi era la necessità di farlo sotto ricovero.

Successivamente la mamma e il papà l’hanno portata Melfi dove, appunto, le è stato dato il vaccino della Asl.

Purtroppo, a 15 ore di distanza dalla somministrazione le è venuta la febbre e sono iniziate le convulsioni. La piccola è stata trasferita in terapia intensiva, ma è morta mercoledì mattina.

Secondo una recente ricerca pubblicata sul sito americano Pulmed la vaccinazione è l’innesco del primo attacco nel 50% dei casi per chi ha la Sindrome di Dravnet.

Unimamme, ora toccherà agli inquirenti far luce su questo caso di cui si parla su La Gazzetta del Mezzogiorno.

Noi vi lasciamo con 7 bufale sui vaccini smentite dalla scienza.