gonfiabili

Bambina di 3 anni uccisa a causa di un trampolino gonfiabile scoppiato.

Gonfiabili al bando: bambina di 3 anni uccisa per un gonfiabile scoppiato

Unimamme, forse ricorderete la storia della piccola uccisa sui gonfiabili per la cui morte sono state condannate due persone.

Purtroppo in Uk si è ripetuto un caso simile.

La piccola, Ava-May Littleboy, di soli 3 anni si trovava su un trampolino gonfiabile al momento della tragedia. La sua mamma era lì vicino  e stava parlando con il responsabile dell’attrazione al momento del dramma

“Per quanto ne sappiamo poteva esserci solo una persona sul trampolino ed Ava era sola” ha riferito la polizia.

Roger Wiltshire, membro delle forze dell’ordine, ha aggiunto: “sono anch’io un papà e non riesco a immaginare cosa stia passando la sua famiglia.

A un certo punto si è udito un forte scoppio e il gonfiabile è scoppiato.

I presenti si ricordano di aver iniziato a gridare per l’orrore e di aver cercato di prendere al volo la piccola che precipitava. Tutto però è stato inutile e la piccola è deceduta per ferite multiple.

Curt Johnson, proprietario dell’attrazione, ha commentato: “siamo completamente convolti, esprimiamo le nostre più profonde condoglianze alla famiglia. Siamo a pezzi e devastati, non riusciamo a dormire, mangiare…”

“La madre ha iniziato a piangere e gridare, chiedendo aiuto” ricorda una testimone di 90 anni.

La zia della piccola Ava, Laura Reid ha scritto su facebook: “ti vorrò per sempre bene, dormi bene mio piccolo angelo. Mio tutto, mia principessa, finché non ti rivedrò il mio cuore rimarrà spezzato”.

Ora il Primo Ministro inglese Theresa May ha stabilito di mettere temporaneamente al bando i gonfiabili.

Il membro del parlamento, Halfon, ha dichiarato: “sono stato contattato da altri genitori i cui figli sono stati feriti in circostanze simili”.

Il Parlamentare ha saputo che l’attrazione che ha causato la morte di Ava era stata acquistata a un prezzo molto conveniente su Ebay. Per questo motivo ha invitato il Primo Ministro britannico a rivedere la regolamentazione di questi gonfiabili imponendo un bando temporaneo delle strutture finché non si saprà che sono sicure.

Alle sue richieste il Primo Ministro ha risposto così: “è troppo presto per conoscere le cause dell’incidente ma se emergeranno prove dalle indagini le necessarie raccomandazioni per aumentare la sicurezza saranno condivise in tutto il Paese. “

La famiglia nel frattempo ha lanciato una raccolta fondi su Justgiving per ricordare degnamente la piccola Ava, che in pochi giorni ha raggiunto e superato le 11 mila sterline.

Unimamme, cosa ne pensate di questo drammatico episodio raccontato dal’Express? I gonfiabili, che i bambini tanto amano, un po’ ci spaventano. Anche a voi?