bambina morta su una nave
fonte. Daily Mail

Nuovi aggiornamenti circa la morte della bimba di 18 mesi durante una crociera, gli investigatori prendono in considerazione anche l’ipotesi di omicidio.

Proseguono le indagini riguardo la morte della piccola Chloe Wiegand, la bimba di 18 mesi morta durante una crociera insieme a tutta la sua famiglia.

Bambina deceduta durante una crociera: la nuova versione dell’incidente

Secondo il sergente Jose D. Sanchez, a capo della sezione omicidi del San Juan Police Department potrebbe non essersi trattato di un tragico incidente.

“Siamo ai primi stadi dell’indagine, non possiamo escludere niente“. I capi di accusa, quindi, potrebbero essere di omicidio, di omicidio colposo o negligenza.

Così come potrebbero anche non esserci accuse a carico di nessuno.

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fonte: daily Mail

Gli investigatori hanno già interrogato diversi testimoni ma non i famigliari presenti. “Bisogna capire che si tratta di un accadimento drammatico. È comprensibile il dolore per la morte di un membro della famiglia. Doveva essere un momento felice, ma si è rivelata una tragedia”.

Al momento non è scattato alcun arresto e la famiglia di Chloe è libera di lasciare Puerto Rico.

“Tutti i famigliari sono persone oggetto d’interesse, ma nessuno in particolare. Stiamo ancora raccogliendo informazioni, intervistando testimoni e analizzando tutte le prove”, ha aggiunto l’investigatore.

Nel frattempo è spuntata anche la versione del nonno di Chloe, tramite un avvocato. Michael Winkleman, l’avvocato assunto dalla famiglia, ha detto che il nonno aveva messo la nipotina su una sporgenza vicino a una finestra in una zona per bambini, ignorando che la finestra fosse aperta.

“L’ha sollevata e messa su una ringhiera dove pensava che fosse presente un vetro di protezione che invece non c’era” ha dichiarato l’avvocato.

Quando la piccola si è sporta per mettere le mani sul vetro è precipitata. Il nonno non si è accorto che la finestra era aperta. L’avvocato ha aggiunto che le finestre non avrebbero dovuto essere aperte dal momento che era un’area per bambini.

“Chloe era solita battere contro il vetro durante le partite di hockey del fratello quindi il nonno l’ha portata verso le vetrate”.

“Pensava che fosse tutto vetro, chiaramente si sbagliava”. L’avvocato, inoltre, ha negato che il nonno fosse ubriaco.

Ora la famiglia sta pensando di fare causa alla compagni che ha organizzato la crociera.

Da parte sua la Royal Caribbean, attraverso un comunicato, ha fatto sapere di essere molto rattristata per l’accaduto. Non ha risposto alle accuse di negligenza da parte dell’avvocato.

Unimamme, voi cosa ne pensate di questa versione dell’accaduto di cui si parla sul Daily Mail?