Home Mamma & Co. Accade nel mondo Bambini schiavi per produrre cosmetici, l’inchiesta shock (FOTO&VIDEO)

Bambini schiavi per produrre cosmetici, l’inchiesta shock (FOTO&VIDEO)

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Bambina raccoglie la mica in India (DIBYANGSHU SARKAR/AFP/Getty Images)

Bambini schiavi in India per la produzione di cosmetici, l’inchiesta shock.

Questa storia non è solo l’ennesima orribile storia di lavoro minorile in un Paese in via di sviluppo, è qualcosa di più, perché quando famiglie intere, padri, madri e bambini di pochi anni sono costretti al duro lavoro in miniera, in condizioni inumane, si assoluta insicurezza e per pochi centesimi di dollaro abbiamo forse il ritratto più vero dell’inferno. Un inferno creato dal profitto delle multinazionali e dall’indifferenza di chi potrebbe fermare questo sfruttamento ma non fa nulla.

Il tema non è nuovo, ma un servizio andato in onda domenica sera al programma Le Iene ha riportato l’attenzione sui bambini vittima di sfruttamento per la raccolta del minerale mica in India. Un minerale usato in molti settori, soprattutto nella produzione di cosmetici. La mica, infatti, è il minerale che dà brillantezza agli ombretti, ai rossetti e ai prodotti per capelli. Migliaia di bambini in India sono schiavi per la bellezza delle donne dei Paesi ricchi. Una realtà sconvolgente, che forse in Europa non conoscono in molti.

I bambini schiavi in India

Le condizioni di vita misere obbligano le famiglie ad accettare i lavori più umili, faticosi e pericolosi, che nelle zone povere del mondo vengono svolti senza alcuna sicurezza, in luoghi malsani e a rischio di incidenti, con orari massacranti e paghe da fame. Situazioni che non dovrebbero verificarsi nemmeno per gli adulti, quando si tratta di bambini, anche di pochi anni, è difficile non rimanere sconvolti. Eppure accade e in molti preferiscono non guardare né sapere, ma voltarsi dall’altra parte.

Bambini raccolgono la mica in India (DIBYANGSHU SARKAR/AFP/Getty Images)

La mica è un minerale estremamente versatile presente nelle rocce di cui sono particolarmente ricchi gli Stati indiani di Jharkhand e Bihar. L capitale mondiale della mica è Koderma, nel Jharkhand. Qui uomini, donne e bambini poveri, non avendo altre alternative di lavoro e vivendo in condizioni poverissime, vengono impiegati nell’attività della raccolta della mica in miniera e della sua pulitura dai residui di roccia. I lavoratori vengono impiegati da imprenditori locali che a loro volta vendono il minerale estratto alle imprese e multinazionali estere, soprattutto americane, europee e giapponesi.

La mica viene utilizzata nell’elettronica, nella realizzazione di elettrodomestici, nella produzione di automobili, ma soprattutto nei cosmetici. La mica rende lucenti e brillanti i prodotti del make up e proprio per questi prodotti è molto richiesta. I bambini sono schiavi per la nostra bellezza. Lo sapevate unimamme? No, molte di noi non lo sapevano.

Il minerale viene estratto da miniere che sono praticamente tutte illegali, perché messe fuori legge dalle autorità statali. Gli imprenditori locali utilizzano uomini, donne e bambini che per sopravvivere sono costretti a fare un lavoro molto pericoloso e insalubre. Le miniere sono buchi nel terreno scavati senza precauzioni, estremamente precari, nei quali purtroppo hanno perso la vita mole persone a causa dei crolli. I bambini vengono usati per la separazione del minerale dai sedimenti di roccia, trascorrono molte ore o nei cunicoli sotterranei o all’aperto, sotto il sole ed esposti agli agenti atmosferici, mentre raccolgono la mica in vassoi. Non ci sono misure che tutelino l’incolumità dei bambini o la loro salute. I piccoli rischiano sempre di farsi male e sono esposti per lunghe ore a polveri nocive per i loro polmoni.

Bambini raccolgono la mica in india (DIBYANGSHU SARKAR/AFP/Getty Images)

Nonostante il lavoro nelle miniere sia illegale, le autorità pubbliche non fanno nulla per contrastarlo. Si girano dall’altra parte, tra corruzione o ipocrisia. Le aziende straniere che acquistano mica in India sanno che le miniere sono illegali e che ci lavorano persone in condizioni disumane, sanno anche che ci lavorano bambini. La mica viene acquistata dalle multinazionali straniere per poche centinaia di dollari a tonnellata. Un prezzo che può essere garantito solo in presenza di paghe da fame ai lavoratori. Non possono non sapere che di fronte a prezzi tanto bassi c’è sicuramente lo sfruttamento.

I bambini più fortunati vanno a scuola la mattina, poi al lavoro il pomeriggio. I meno fortunati sono costretti a lavorare tutto il giorno, anche fino a 12 ore al giorno. I genitori sono costretti a far lavorare i propri figli per sopravvivere, per dare loro da mangiare e mandarli a scuola. I salari che i padri di famiglia ricevono sono di poche decine di centesimi di dollari al giorno, bassissimi anche per le zone povere dell’India. Non riuscendo i padri a mantenere la famiglia, sono costretti a far lavorare con loro le mogli e i bambini. Condizioni di povertà che per noi sono inimmaginabili. Per queste persone lavorare nelle miniere, anche in condizioni estremamente pericolose, è l’unica possibilità per non morire di fame. Condizioni davanti alle quali le aziende straniere che acquistano la mica dall’India sono indifferenti, perché il profitto è quello che conta.

Il servizio delle Iene racconta in modo esemplare questa sconvolgente realtà. I racconti dei bambini della loro giornata di lavoro lasciano il groppo in gola.

Sullo sfruttamento dei bambini nell’estrazione della mica in India è stato denunciato dall’associazione Terre des Hommes.

Che dire unimamme? Conoscevate questo sfruttamento di bambini nelle miniere di mica?

Contro lo sfruttamento dei bambini vi abbiamo già raccontato la sconvolgente storia di Iqbal, il bambino pakistano costretto a lavorare incatenato al telaio che si ribellò allo sfruttamento dei bambini.


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