Iuschra Zannatul GaziC’è una svolta nelle indagini sull’improvvisa sparizione di Iuschra Zannatul Gazi, l’11enne bengalese affetta da autismo scomparsa a Brescia il 19 luglio.

Di Iuschra Zannatul Gazi, la bambina bengalese di 11 anni affetta da autismo scomparsa la mattina del 19 luglio mentre si trovava in gita a Serle con la fondazione Fobap, non c’è ancora traccia.

Ma se fino a oggi l’ipotesi più vagliata dagli inquirenti era quella della caduta accidentale in una delle tante grotte sotterranee della valle, l’apertura di un’indagine per lesioni colpose (reato che nel caso di ritrovamento del cadavere si tramuterebbe in omicidio colposo) rende questo triste caso ancora più spaventoso.

Per il momento i procuratori titolari dell’indagine non hanno iscritto nessuno nel registro degli indagati e gli inquirenti ci tengono a chiarire che l’indagine si sta svolgendo a 360°: “Stiamo seguendo diverse piste e non solo quella della caduta accidentale della bambina in uno degli anfratti presenti nel terreno dell’altipiano. Lavoriamo su tutti i fronti“.

Il padre della piccola, invece, sembra propendere decisamente per l’ipotesi del rapimento: “Non è caduta in una grotta, non è possibile che mia figlia sia sparita nel nulla: qualcuno me l’ha portata via – ha dichiarato Md Liton Gazi – Le hanno fatto del male. Cercate i responsabili”.

L’ho sempre detto che lassù non c’è più. È stata rapita. Se è morta però perché non si trova?” chiede l’uomo, forse aggrappato alla flebile speranza che, seppur tra le mani di malintenzionati, la sua Iuschra sia ancora viva.

In fondo come biasimarlo, Unimamme? Anche voi, piuttosto che immaginarveli morti in qualche gelida grotta sotterranea, preferireste pensare che i vostri figli siano stati rapiti e che magari, un giorno, possano addirittura tornare a casa?