Una bimba di 3 anni è morta per aver sbattuto la testa contro il tablet mentre viaggiava in auto.

La tragedia si è svolta solo pochi giorni fa a Vilanova de Arousa, un paesino di 10 mila persone, vicino a Santiago de Compostela.

La piccina era stata regolarmente legata al seggiolino e indossava le cinture di sicurezza, questo però non è bastata a salvarla. L’auto della famiglia è rimasta coinvolta in un tamponamento a catena. Uno scuolabus, con all’interno 10 ragazzini, aveva frenato all’improvviso per evitare due auto distrutte.

La mamma, una ventiseienne ricoverata in gravi condizioni, non è riuscita a rallentare in tempo e ha colpito il retro dell’autobus.

La piccola in quel momento stava usando il tablet che ha sbattuto contro il suo viso con violenza.

La bambina è stata trasportata in elicottero presso l’ospedale di Santiago da Compostela, dove è rimasta  per 10 ore in coma, successivamente è deceduta.

Il decesso è stato causato dal tablet, sparato come un proiettile sul volto della piccina.

Una tragedia che ci deve far riflettere e ci fa cogliere l’occasione per ribadire alcuni consigli degli esperti. Per quanto riguarda gli oggetti in auto, i genitori e gli adulti in carica dei bambini, devono considerare che questi devono essere fissati saldamente, anzi, ancor meglio se sono conservati nel vano portabagagli. In caso di collisione, ribaltamento o frenata improvvisa un cellulare, un tablet, un pc, una borsa, un libro, un ombrello possono diventare dei proiettili. Le chiavi, ad esempio, possono diventare coltelli in caso di incidente.

Ci sono sempre più oggetti in macchina e non possiamo permettere che colpiscano il conducente o i passeggeri” dichiara un tenente colonnello del traffico. Per avere un’idea del rischio ricordate che a 50 km/h. un oggetto moltiplica il suo peso di 40 in caso di decelerazione brusca.

Unimamme, cosa ne pensate di questa notizia di cui si parla su La Vanguardia?

Noi vi lasciamo con una mamma che ha pubblicato la foto di un incidente.