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Asilo (iStock)

Bimbo morto all’asilo: i risultati dell’autopsia stabiliscono le cause del decesso.

È stata eseguita l’autopsia sul corpicino del bimbo morto in un asilo nido lo scorso 28 maggio a Roma. Secondo gli esami il piccolo sarebbe morto per una malattia congenita.

Bimbo morto all’asilo: le cause del decesso

Il decesso del bambino di 10 mesi avvenuto martedì scorso all’asilo nido ‘Pastrocchi e Scarabocchi’ di via della Marrana, nel quartiere Appio a Roma, sarebbe stato provocato da cause naturali. L’autopsia eseguita sul corpo del piccolo ha trovato un’aritmia cardiaca congenita, che i genitori non conoscevano. Questi sono i primi risultati degli esami che la Procura di Roma ha affidato ad un team di consulenti per accertare le cause del decesso improvviso del bambino. Gli esperti si sono concentrati in primo luogo sulla eventuale presenza di una patologia, che gli esami hanno confermato.

L’aritmia congenita esclude dunque la responsabilità dei genitori nel decesso del bambino, una coppia di Isernia che ha già una figlia di 3 anni, così come quella delle educatrici dell’asilo dove il piccolo si trovava, martedì mattina, quando è morto. Il bimbo stava facendo l’abituale riposino prima del pranzo, quando le maestre hanno notato qualcosa di strano. Il piccolo aveva iniziato ad agitarsi nel sonno, poi aveva smesso di respirare, così le educatrici hanno chiamato subito il 118, ma per il bimbo non c’era più nulla da fare. I soccorritori hanno fatto di tutto per rianimarlo ma è stato inutile.

Ora, accertata l’aritmia congenita, saranno comunque necessari ulteriori accertamenti. Per conoscere i risultati definitivi si dovrà attendere l’esito dei test istologici, che verranno depositati entro sessanta giorni, salvo proroga da parte dei magistrati. Il quadro completo su quello che è accaduto si conoscerà solo con la consegna della relazione dei consulenti di Tor Vergata, nominati dal pubblico ministero Margherita Pinto e coordinati dal procuratore aggiunto Nunzia D’Elia.

L’esito dell’autopsia sul bimbo esclude oltre alla responsabilità dei genitori anche quella del personale dell’asilo nido. Le indagini, comunque, puntano ad accertare se il bambino dovesse dormire su un lettino sistemato sul pavimento o su un passeggino e anche la presenza di “allarmi respiro” all’asilo. Come riporta il Corriere della Sera nell’edizione di Roma.

La tragedia risale alla mattina di martedì 28 maggio. Erano le 11.40 quando dall’asilo nido privato ‘Pastrocchi e Scarabocchi’, nel quartiere Appio di Roma, è arrivata la chiamata al 118 perché uno dei bambini non respirava. L’ambulanza è arrivata subito ma quando i sanitari sono intervenuti, tutti i tentativi di rianimare il piccolo sono stati inutili. Poco più di un’ora prima, intorno alle 10.30, il bambino aveva mangiato un omogenizzato alla pera, poi aveva giocato con le educatrici durante un laboratorio, infine si era addormentato per il solito riposino prima di pranzo. Una delle educatrici era rimasta alcuni minuti con il bimbo per farlo addormentare, poi, quando ha visto che dormiva tranquillo, è andata a cambiare il pannolino a un’altra bambina. Quando l’educatrice è tornata ha trovato il bimbo di dieci mesi cianotico. A quel punto è scattato l’allarme, ma non è bastato.

Che dire unimamme, vorremmo che questi episodi non si verificassero mai.

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