Dopo tutto quello che si predica circa le cattive abitudini alimentari dei bambini ecco che la cronaca mondiale parla di un bambino colombiano di 8 mesi già obeso.

Santiago Mendoza, questo il nome del bambino, pesa 21 chilogrammi, ovvero il triplo di quello che in realtà dovrebbe pesare e che corrisponde al peso di un bimbo di almeno 5 anni di età. Questa sua situazione di obesità non è frutto di una negligenza dei genitori o di una disfunzione organica ma, invece, dipende dall’eccessivo cibo. La mamma ha dichiarato che ogni volta che il bambino piangeva, per farlo smettere, gli dava da mangiare o da bere il latte.

Il piccolo, fin dalla sua nascita, è stato ricoverato diverse volte in ospedale e da ora, dopo che la mamma ha chiesto il loro aiuto, si prenderanno cura di lui i volontari dell’organizzazione umanitaria Chubby Hearts foundation (Gorditos de Corazon) a Bogotà, che cercheranno di riportare al giusto peso il piccolo Santiago o comunque di ridurre di molto il peso. Certo la terapia da seguire sarà lunga e difficile, proprio come una qualsiasi terapia di disintossicazione. Gli stessi volontari insegneranno ai genitori l’alimentazione corretta da tenere in famiglia.

Per fortuna il bimbo ora è in mani sicure e, forse, ha scampato le serie conseguenze dovute al peso in eccesso, nello specifico

  • diabete
  • problemi cardiaci
  • pressione alta
  • danni alle articolazioni.

La mamma del bimbo, che è rimasta per lungo tempo “segregata” in casa perché non riusciva a tenere in braccio il figlio per portarlo in giro, ha dichiarato che seguirà le indicazione che le daranno gli specialisti dell’alimentazione.

È inutile inveire contro questa mamma che ha esagerato nell’alimentazione del figlio facendolo diventare obeso, lei ha fatto mea culpa e ha ammesso la sua ignoranza. Ma quante di noi avrebbero fatto la stessa cosa? Tanti, ormai, sono i bimbi obesi in tutto il mondo, molti dei quali sono costretti a rivolgersi agli specialisti alla ricerca di un rimedio, e non sempre noi mamme riusciamo ad essere obiettive e a riconoscere i nostri sbagli. La cosa principale da fare è quella di seguire un corretto regime alimentare, senza inutili restrizioni incomprensibili per i bambini. Un antico proverbio sostiene che “il troppo stroppia”, ovvero che deve esserci la giusta misura in tutto ciò che si fa, anche nel cibo.

E allora, care unimamme, cerchiamo di evitare tutte quelle “schifezze” che tanto amano i nostri bimbi e magari prepariamo per loro qualche dolce sano e sostanzioso, magari coinvolgendoli nella preparazione. Uniamo, insomma, l’utile al dilettevole. Voi cosa ne pensate? Io lo trovo davvero aberrante che un bimbo di 8 mesi pesi già quanto uno di 5 anni.

Eccolo, intanto, in tutto il suo “pacioccoso” aspetto mentre la mamma spiega che dopo ogni bagnetto deve asciugare bene le pieghe della pelle per evitare che l’acqua possa provocare lesioni alla pelle.