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Grazie all’elisoccorso è stato possibile effettuare un cesario d’urgenza, all’ospedale di Bologna, ad una donna incinta di 31 settimane.

Una storia a lieto fine riguarda una donna incinta che abita sull’Appennino modenese. La donna chiama il 118 all’alba del 9 febbraio per un’urgenza. Grazie all’elisoccorso in solo 18 minuti riesce ad arrivare all’Ospedale Maggiore di Bologna.

La donna subisce un cesareo d’urgenza, mamma e neonata stanno bene. L’Ausl di Bologna riferisce che in 65 minuti, dalla chiamata di soccorso alla Centrale 118, la donna era già in sala operatoria.

Elisoccorso notturno che permette ad una donna di partorire

La vicenda risale all’alba di sabato 9 febbraio. Alle ore 5.45 arriva una chiamata al 118 da parte di una donna di 29 anni alla 31° settimana di gravidanza. La donna chiama da Montese , sull’Appenino modenese, come raccontato da Repubblica. L’ambulanza dopo poco più di 10 minuti è a casa della donna e dopo meno di mezzora l’elisoccorso del 118 abilitato al volo notturno, grazie alla tecnologia NVG per il volo notturno, atterra nella piazzola dell’eliporto di Montese. Nell’elisoccorso sono presenti un medico e due infermieri che hanno effettuato un’ecografia alla donna.

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L’ecografia ha evidenziato la presenza di battito cardiaco, ma ridotti movimenti del feto.  Così i medici decidono di portarla all’Ospedale Maggiore di Bologna, che dista 60 km, in elicottero per ridurre i tempi di trasporto. Alle 6.35, l’elisoccorso è ripartito per l’ospedale bolognese.

In 18 minuti, alle 6.35, l’elicottero del 118 ha raggiunto l’Ospedale Maggiore. La donna è stata subito portata in sala operatoria, dove erano in attesa 3 medici ed 1 ostetrica, per effettuare un parto cesareo in urgenza.

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La donna e la neonata stanno bene. La bimba pesa circa 1,6 Kg ed è stata affidata alle cure del neonatologo.

Compreso l’intervento di pronto soccorso di sabato, sono 47 gli interventi dell’elisoccorso notturno in tutta l’Emilia Romagna dall’inizio dell’anno su un totale di 129 dall’avvio del servizio, lo scorso 15 agosto.

Interventi possibili grazie alla nuova strumentazione e alle sempre più numerose basi di decollo e atterraggio notturno, realizzate su tutto il territorio regionale: ad oggi ne sono attive 164, di cui oltre la metà in zone montane.

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