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Branco di 5 uomini violenta una diciottenne: la condanna suscita proteste

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ragazza violentata in Spagna

Una ragazza è stata violentata da 5 uomini, ma il giudice ha sentenziato che si è trattato solo di abusi.

Ragazza violentata in Spagna: la sentenza assurda

In Spagna e nel mondo una recente sentenza che ha inflitto una pena lieve a 5 uomini che hanno stuprato una diciottenne ha generato forte sdegno.

I fatti risalgono a due anni fa quando, durante la rinomata festa di San Fermin, a Pamplona, una diciottenne in visita per la ricorrenza, ha incontrato un gruppo di 5 uomini più grandi di lei.

I ragazzi l’hanno accompagnata per alcune centinaia di metri, lei ha baciato un di loro, poi quando si sono trovati nell’androme di una casa i 5 l’hanno violentata.

I responsabili sono: José Ángel Prenda, Alfonso Cabezuelo, Antonio Manuel Guerrero, Jesús Escudero e Ángel Boza, quattro di loro hanno precedenti. Tutti e cinque la stuprano, per un totale di 6 rapporti, vaginalmente e analmente. Due eiaculano dentro di lei senza preservativo.

Uno di loro è membro della Guardia Civil, mentre un altro fa parte dell’esercito.

ragazza violentata in Spagna

Infine uno degli uomini ha ripreso alcuni momenti della violenza e, qualche ora dopo ha condiviso i filmati con gli amici in un gruppo WhatsApp chiamato la Manada (il branco). Tra i messaggi si legge anche: “s*****o con una in cinque”, “viaggio incredibile”.

La ragazza, proveniente da Madrid, è stata trovata in lacrime, impossibilitata persino a chiamare aiuto col telefono perché uno dei perpetratori le aveva sottratto il cellulare; alla polizia ha raccontato di non aver reagito perché paralizzata da quanto stava accadendo.

Gli imputati si sono difesi sostenendo che dal momento che la giovane non aveva gridato e che non si era difesa doveva essere consenziente.

Per i giudici del tribunale della Navarra questo è bastato per decurtare la pena a reato di abuso sessuale e non di aggressione sessuale che comprende anche i casi di stupro, non riconoscendo violenza o intimidazione.

I responsabili,José Ángel Prenda, Alfonso Cabezuelo, Antonio Manuel Guerrero, Jesús Escudero e Ángel Boza, per i quali dall’accusa erano stati chiesti 25 anni, sono stati quindi condannati a soli 9 anni di carcere, considerando che ne hanno già fatti 2 di carcere preventivo fra un anno potranno entrare nel terzo grado ed essere liberi.

Nella motivazione della sentenza un giudice, Ricardo Gonzalez, ha chiesto addirittura l’assoluzione perché, come si legge testualmente nei documenti, “nel video non vedo violenza ma eccitazione sessuale da parte della ragazza”.

Si tratta dello stesso giudice che, mentre la vittima descriveva come fosse rimasta paralizzata, aveva commentato: “allora risulta che lei non ha sentito dolore”.

Nel frattempo il militare e la guardia civil continuano a ricevere il 75% dello stipendio.

La sentenza, come si legge anche su Il Fatto, ha suscitato molte polemiche che sono culminate in un’oceanica manifestazione, composta da 35 mila persone, davanti al tribunale di Pamplona.

“Se non c’è aggressione in uno stupro di cinque uomini grandi e grossi contro una ragazza di 18 anni, cos’è una aggressione? Devono ucciderci?” dichiara una portavoce dei vari gruppi riunitisi per protestare.

Persino le suore carmelitane di clausura, stanziate a Hondarribia, diocesi di San Sebastian, si sono espresse sulla questione che sta infiammando la Spagna.

Ecco cosa hanno scritto su Facebook:

“Noi viviamo in clausura, portiamo un abito quasi fino alle caviglie, non usciamo di notte (se non per emergenze), non andiamo a feste, non assumiamo alcolici e abbiamo fatto voto di castità. Questa è una scelta che non ci rende migliori né peggiori di chiunque altro, anche se paradossalmente ci renderà più libere e felici di altri. E perché è una scelta libera, difenderemo con tutti i mezzi a nostra disposizione (questo è uno) il diritto di tutte le donne a fare liberamente il contrario senza che vengano giudicate, violentate, intimidite, uccise o umiliate per questo. Sorella, io ti credo.

Unimamme, voi cosa ne pensate di quanto avvenuto e della sentenza emessa?

Noi vi ricordiamo il recente caso di una violenza di gruppo su una 15enne, ma il cui reato è stato estinto senza che nessuno protestasse.