Seven Bridges

Il bambino, di 10 anni, era nato con un difetto fisico ed i compagni di classe lo hanno preso di mira.

Un episodio molto triste si è verificato negli Usa, un bambino di 10 anni si è tolto la vita, impiccandosi, perché non riusciva più a sopportare di essere preso di mira dai bulli a scuola.

La notizia ha fatto il giro del mondo e tutte le testate giornalistiche stanno trattando il caso, anche il quotidiano britannico DailyMail.

L’ennesimo caso di bullismo che porta la vittima a decidere di non volere più continuare a soffrire ad essere deriso.

Il bambino frequentava la Kerrick Elementary School diLouisville in Kentucky ed per un difetto che aveva fin dalla nascita era costretto a portare una sacca per la colostomia.

La madre aveva già denunciato quanto succedeva al figlio, ma il bambino era sempre oggetto di scherno da parte dei suoi compagni.

Il dolore della madre: “Volevamo solo crescere un bambino felice e vivere le nostre vite”


Seven Bridges

Seven Bridges, era un bimbo di 10 anni che, a seguito degli atti di bullismo, che subiva dai suoi compagni di classe, ha deciso di togliersi la vita.

Seven Bridges

Il bambino soffriva di un difetto fisico che lo costringeva a portare una sacca per la colostomia. Nel corso della sua vita ha subito 26 interventi, ma aveva la necessità di portare questa sacca.

Fin dalla nascita è stato dotato di una sacca per colostomia. Una colostomia è una procedura chirurgica durante la quale i medici creano un’apertura nell’intestino crasso e la collegano alla parete addominale, in modo tale da fare uscire le feci da una via diversa di quella naturale.

I vari interventi non sono bastati per risolvere completamente il problema e per questo era costretto a portare a scuola degli abiti di ricambio.

Quando i compagni di classe si sono accorti di questa situazione, e dell’odore che ha volte giungeva, hanno iniziato a prenderlo in giro e questo loro comportamento ha spinto il bambino a decidere di farla finita.


Seven Bridges

La madre, Tami Charles, è sconvolta ed addolorata: “Volevamo solo crescere un bambino felice e vivere le nostre vite”.

I genitori del bambino erano a conoscenza degli atti di bullismo che il figlio subiva. Volevano fargli cambiare scuola e la madre, qualche mese prima del brutto episodio, aveva postato dei video sui social, per denunciare e mostrare il suo sdegno per i ripetuti attacchi nei confronti del figlio.

La famiglia ha chiesto al direttore scolastico di fare tutti gli accertamenti per capire cosa succedeva durante l’orario scolastico. Il direttore scolastico ha aperto un’indagine sull’incidente.

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Voi unimamme eravate a conoscenza di questa storia? Cosa ne pensate? Siete anche voi convinta che occorre educare i bambini al rispetto e all’empatia?