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Candida, riconoscere i sintomi per curare le cause

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La candida è un’infezione di natura fungina che viene determinata dai lieviti appartenenti – appunto – al genere Candida (sebbene sia più corretto parlare di candidosi, o candidiasi). Responsabile di questa fastidiosa infezione sono i lieviti omonimi, che colonizzano tipicamente il tratto intestinale, e che quando crescono in maniera eccessiva possono favorire l’insorgenza di vari disturbi.

Cerchiamo allora di scoprire quali siano i tipici sintomi della candida, quali siano le modalità più efficaci per poterla riconoscere e diagnosticare e, infine, come curarla.

 

Le cause della candida

Diffusa soprattutto nelle adolescenti, è il fungo Candida a causare l’infezione vaginale da lieviti. Il problema nasce non certo nella presenza nall’area vaginale dei lieviti e dei batteri, quanto nella rottura degli equilibri nella quantità di tali elementi, con conseguente infezione, prurito, bruciore e altri segni tipici dell’infezione.

Statisticamente, la forma più comune di candidosi è la Candida albicans: possono comunque essere responsabili di tale infezione anche altri tipi di fungo, spesso più aggressivi e difficili da trattare.

Per quanto concerne le principali cause della formazione di un simile scenario, evidenziamo come la candida possa proliferare soprattutto negli ambienti umidi e bui, e dunque l’utilizzo di abiti troppo stretti e fatti di materiali che intrappolano il calore e l’umidità, potrebbero favorire la comparsa dell’infezione.

Possono inoltre facilitare la formazione dell’infezione i cambiamenti ormonali tipici dello sviluppo e della pubertà, l’uso di antibiotici che modifichino il pH, l’uso di detergenti non adatti, la glicemia fuori controllo, il sistema immunitario alterato da malattie e farmaci, lo stress e l’assunzione di contraccettivi.

 

Quali sono i sintomi della candida

Tra i principali sintomi della candida ricordiamo certamente la sensazione di prurito, irritazione, arrossamento e a volte dolore, nell’area interessata dall’infezione.

Possono inoltre essere provocati dall’infezione da funghi Candida anche le perdite vaginali di colore grigio – bianco, il dolore durante la minzione, la presenza di macchie bianche sulla pelle.

 

Come curare la candida

Curare la candida non è difficile, soprattutto nelle sue forme più comuni e prima che l’infezione abbia assunto dimensioni troppo ampie o consolidate.

In commercio esistono infatti numerosi farmaci antimicotici efficaci contro le candidosi vaginali, sotto forma di creme o ovuli da usare durante l’intera terapia, di durata compresa entro la settimana.

A volte, se l’infezione è piuttosto lieve, il medico potrebbe consigliare una singola dose orale di farmaco, che può curare l’infezione con ottimi tassi di successo. Se però l’infezione è ricorrente o piuttosto resistente, difficilmente il medico si fermerà a una simile terapia, alternando gli approcci locali con altre terapie ad uso orale.

 

Come prevenire la candida

Prevenire la candida è possibile attraverso un accorto utilizzo della propria igiene personale. In particolar modo, è opportuno evitare di usare saponi profumati e spray e lavande vaginali aggressive o in grado di alterare il proprio pH. Per alcune donne, inoltre, l’utilizzo di gel da bagno, lozioni e detersivi per il bucato possono determinare irritazioni che a loro volta possono favorire la comparsa della candidosi. È dunque consigliabile l’utilizzo di prodotti per l’igiene intima delicati e non profumati.

Tra gli altri consigli, si suggerisce generalmente l’utilizzo di biancheria intima di cotone, che non intrappoli l’umidità e non impedisca la circolazione dell’aria.

Possono altresì costituire fattori di rischio, come peraltro abbiamo già anticipato, l’utilizzo di abiti troppo stretti, soprattutto se fatti di materiali come il nylon, che possono intrappolare il calore e l’umidità.

 

Complicazioni e ricorso al medico

Di solito la candida si risolve in maniera positiva con l’utilizzo dei farmaci “da banco”. I sintomi però in alcuni casi possono persistere in maniera molto fastidiosa e consolidata, alimentando la formazione di ceppi di candida multi-resistenti a numerosi principi attivi antimicotici. Tra le altre complicazioni, vi è purtroppo anche il rischio di contagio nei confronti dei propri partner sessuali.

Anche per questi motivi è sempre opportuno condividere con il proprio medico il da farsi, soprattutto nel caso in cui i sintomi da candida non regrediscano dopo qualche giorno di terapia effettuata con i farmaci più comuni.

Evitate intuibilmente di sottovalutare questo problema. Sebbene non si tratti di una situazione gravissima, in alcuni casi liberarsi da questa infezione può diventare abbastanza arduo e faticoso, ed è pertanto sicuramente meglio cercare di fronteggiare ogni potenziale scenario pregiudizievole con la giusta tempestività e competenza.