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Cellulare alla guida e ritiro della patente: come funziona davvero

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cellulare alla guidaCellulare alla guida: si rischia il ritiro della patente?

Se avete Whatsapp è molto probabile che abbiate ricevuto in questi giorni un messaggio che vi avvisa del rischio sospensione immediata per chi usa il cellulare mentre guida. Non credeteci, è una bufala!

Al momento infatti nessuna novità è stata ancora introdotta al Codice della Strada. Ciò che viene detto sull’uso del cellulare alla guida e se si è fermi al semaforo rosso è in parte vero: l’attuale Codice della Strada infatti vieta di guidare con una sola mano e l’altra sul cellulare, anche se avete attivato il vivavoce o state solo cercando il numero di qualcuno, e non esistono eccezioni.

E’ consentito usare le cuffiette, ma solo su un orecchio per permettere al conducente di sentire i rumori dei clacson, delle ambulanze, ecc.

Cosa si rischia oggi?

L’art.173 del Codice della Strada stabilisce:

E’ vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di cui all’articolo 138, comma 11, e di polizia.

È consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie (che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani).

Chiunque viola queste disposizioni è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 160 a euro 646.

Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, qualora lo stesso soggetto compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio.

Oltre alla multa è anche prevista la decurtazione dei punti della patente, pari a 5.

Il Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli ha però in mente di inasprire le sanzioni contro l’uso dello smartphone, prevedendo anche il ritiro immediato della patente. Oltre a una linea dura contro i comportamenti inaccettabili, il Ministro, in occasione della presentazione di dati sugli incidenti stradali causati dal cellulare, ha anche parlato di investimenti in cultura della sicurezza stradale, sottolineando come sia importante un’opera di sensibilizzazione soprattutto rivolta ai giovani.

Gli ultimi dati ISTAT infatti hanno dimostrato che la distrazione è tra le prime cause di incidenti stradali e solo nell’ultimo anno sono state effettuate più di 150 mila contravvenzioni per questo tipo di infrazione. Inoltre è aumentato il numero delle vittime per incidenti stradali in Italia ed i mesi estivi sono quelli con il più alto numero di incidenti mortali.

E voi unimamme, ne eravate al corrente? Che ne pensate di queste proposte? Smettiamola di dire “tanto a me non succede” o “io faccio attenzione”, basta veramente poco…

 

 

 


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