Un video mostra lo sviluppo dell’embrione nelle prime due settimane.

Le prime due settimane di un embrione

Nuove tecnologie consentono di mostrare come si sviluppa un embrione nelle prime due settimane e un video di Nature, dal titolo “Costruire un bambino”, lo spiega.

Tutti noi iniziamo nello stesso modo, ma non è chiaro cosa accade nelle prime settimane.

Ora grazie a studi in laboratorio gli scienziati sono in grado di dirci come si diventa un embrione.

Per decine di anni ciò è stato veramente difficile, perché era difficile ottenere un embrione e manternerli in vita fuori dal corpo. Inoltre negli anni 70 e 80 sono state varate delle linee guida che impediscono, ancora oggi, agli scienziati di far crescere gli embrioni per più di 14 giorni.

Nonostante le difficoltà gli scienziati conoscono già qualcosa di ciò che accade grazie agli studi su animali o su campioni di tessuti umani.

Gli scienziati “sanno che lo sperma fertilizza un uovo e una cellula diventa due, quattro, otto e così via.

Intorno ai giorni 5-6 iniziano nella blastocisti iniziano a formarsi diversi tipi di cellule.

Le cellule nella blastocisti cominciano a differenziarsi.

A 7 giorni si impianta nella parete dell’utero. Ciò che accade dopo è stato un po’ un mistero, impiantandosi nella parete dell’utero l’embrione si nasconde e questo rende lo studio impossibile.”

Un modo per studiare questo speciale momento è prendere degli embrioni donati volontariamente da persone che non ne hanno più bisogno per i trattamenti di fertilità.

Negli ultimi anni diversi laboratori hanno sviluppato nuovi modi per crescere questi embrioni. Le loro tecniche hanno consentito di creare un’immagine dello sviluppo umano dettagliata come non lo è mai stata prima.”

Il video mostra a questo punto un embrione di 6 giorni cresciuto in laboratorio.

“Le cellule destinate a diventare un feto sono segnate in verde, quelle che formeranno la placenta sono blu (nel video).

All’ottavo giorno le cellule si dividono e si organizzano, le cellule verdi si sono condensate insieme, quelle rosse formano l’interfaccia tra il bambino e la placenta. Sembra che questa strutture extra embrione si sviluppino un po’ più tardi di quanto ci si aspetti per esempio comparato agli animali.

Al giorno 10 tutta la cosa aumenta di grandezza e gruppi di cellule si sviluppano in strutture di supporto. Sorprendentemente a questo punto l’embrione può dirigere il proprio sviluppo senza impulsi dal tessuto della mamma.

Al giorno 12 la periferia dell’embrione si prepara a legarsi più forte alla parete dell’utero. A questo punto in una gravidanza normale l’embrione resterà lì per i prossimi 9 mesi. Si possono osservare piccoli buchi pronti per i vasi sanguigni della mamma che inizieranno a sostenere l’embrione con ossigeno ed elementi nutritivi.

Ora l’embrione segnala la sua presenza alla mamma con un ormone, quello del testo di gravidanza, HCG, che nel video è giallo.

Dopo 2 settimane gli scienziati terminano l’esperimento rispettando le regole etiche di 14 giorni.”

Per studiare ciò che accade dopo questo termine di 2 settimane, gli scienziati devono ricorrere ad altre tecniche. Ad esempio, di recente gli scienziati sono stati in grado di ottenere stutture simili ad embrioni da cellule staminali e studiare la “segnalazione delle cellule” e la gastrulazione dell’embrione, ossia il processo embrionale durante il quale si forma il primo asse del corpo e si stabilisce quale fine dell’asse cellulare sarà la testa. Per studiare ciò sono state usate cellule umane su embrioni animali.

Oltre a questa prima fase, per meglio comprendere le successive fasi è stato creato un atlante dell’embrione e del feto umano, in alta risoluzione e in 3D. Ad esempio alcuni scienziati hanno scoperto che la crescita dei nervi nella mano destra e in quella sinistra non è identica, altri che ci sono muscoli che crescono in ogni embrione solo per scomparire durante lo sviluppa. Insomma sono tante le cose ancora da comprendere, ma sicuramente è affascinante sapere cosa avviene nelle prime due settimane di ogni essere umano.

Tali scoperte potrebbero permettere di meglio comprendere come nascono i difetti alla nascita e i disturbi dello sviluppo, e perché alcune gravidanze falliscono.

E voi unimamme, che ne pensate? Vi è piaciuto questo video pubblicato su Nature?

Noi vi lasciamo con la scoperta del regista dell’embrione umano.