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Cordone ombelicale, la pratica pericolosa per i prematuri – Universomamma.it

Cordone ombelicale, la pratica pericolosa per i neonati prematuri secondo la scienza.

Nel tempo si è diffusa una pratica, applicata subito dopo il parto, per aiutare i neonati prematuri a ricevere più nutrienti possibili: è quella di spremere il cordone ombelicale (prima del taglio), detta anche “milking” o “cord milking“. Ora, però, uno studio scientifico ha scoperto che si tratta di una pratica molto pericolosa, che mette a rischio i neonati. Ecco cosa hanno scoperto gli scienziati.

Cordone ombelicale e la pratica pericolosa da evitare sui neonati prematuri

Il milking, ovvero spremere le ultime gocce del cordone ombelicale per far arrivare tutti i nutrienti possibili ai neonati prematuri, è una pratica che può mettere a rischio la vita dei prematuri. È quanto ha stabilito un recente studio scientifico americano, finanziato dai National Institutes of Health. Uno studio che è stato interrotto proprio a causa dei pericoli per i neonati.

Gli ricercatori, infatti, hanno scoperto che quando il sangue del cordone viene forzato nell’addome del bambino, la pressione può causare la rottura di piccoli vasi sanguigni nel cervello. Questo è pericoloso soprattutto per i bambini nati prima del termine. Rischia dunque di fare più male che bene.

Con lo studio i ricercatori volevano verificare se la pratica del “cord milking“, la spremitura del cordone, fosse una valida alternativa al ritardo del clampaggio (legatura e il taglio del cordone). Il clampaggio ritardato, infatti, consente al sangue del cordone di fluire nel neonato a un ritmo naturale. Il dottor Anup Katheria, principale autore dello studio e neonatologo del Sharp Mary Birch Hospital for Women and Newborns, a San Diego, in California, ha spiegato che “la maggior parte dei medici prova a ritardare il clampaggio del cordone quando può, e occasionalmente esegue la spremitura del cordone“.

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I bambini che ricevono il sangue cordonale non stanno solo ricevendo sangue, ha spiegato Katheria. “Questi bambini stanno ricevendo cellule staminali e altre cellule che potrebbero aiutarli a svilupparsi un po’ meglio rispetto ai bambini che non ricevono questo sangue extra“. Dal sangue cordonale “ricevono anche ferro – ha aggiunto Katheria -, che è un potente nutriente per lo sviluppo del cervello, e probabilmente ci sono altre cose nel sangue che possono aiutare questi bambini“.

Come è emerso dai risultati dello studio, tuttavia, la spremitura del cordone dovrebbe essere evitata nei neonati estremamente pretermine, nati tra la 23a e la 27a settimana di gravidanza.

Nello studio, il team del dottor Katheria ha esaminato donne incinte da meno di 32 settimane a rischio di parto pretermine. I bambini prematuri nati da queste donne sono stati assegnati in modo casuale:

  • alla spremitura del cordone ombelicale
  • o a un ritardo di 60 secondi nel clampaggio del cordone.

I ricercatori contavano di prendere in esame 1.500 bambini, 750 per ogni gruppo, tuttavia, poiché lo studio è stato interrotto, sono stati inclusi solo 474 bambini.

Tra i neonati sottoposti a “cord milking” il 12% è deceduto o ha sviluppato gravi emorragie cerebrali, nel gruppo con clampaggio ritardato i decessi sono stati l’8%. I ricercatori hanno detto che questa differenza non è statisticamente significativa. Così come non lo è il tasso di mortalità del 7% nel gruppo con la spremitura del cordone e del 6% nel gruppo con il clampaggio ritardato.

Invece, i risultati dello studio hanno dimostrato che la percentuale delle emorragie cerebrali è significativamente più elevata nei bambini con la spremitura del cordone, l’8%, rispetto a quelli con il clampaggio ritardato, il 3%.

Lo studio ha scoperto che il rischio maggiore di emorragie cerebrali gravi è nei bambini nati tra la 23a e la 27a settimana di gravidanza. Tutti i 20 bambini del gruppo di “cord milking” che soffrivano di emorragie cerebrali erano nati in questa fase della gravidanza.

Nei bambini nati tra le 28 e le 32 settimane di gestazione, invece, nessuno tra quelli sottoposti a spremitura del cordone aveva avuto emorragie, rispetto ai tre del gruppo con clampaggio ritardato, che comunque non rappresentavano una differenza significativa, come hanno spiegato i ricercatori.

Poiché il rischio di emorragia cerebrale è stato osservato solo in neonati estremamente pretermine, lo studio è stato interrotto solo su di loro. Invece, il team di ricercatori del dottor Anup Katheria sta continuando a studiare il “cord milking” nei bambini nati a 30-32 settimane di gestazione, confrontandolo con il clampaggio ritardato nei bambini nati nelle stesse settimane per vedere se entrambe le procedure influenzeranno il loro sviluppo man mano che cresceranno. I bambini saranno esaminati nuovamente a 2 anni di età.

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Un precedente studio sui prematuri nati con il taglio cesareo suggeriva che la spremitura del cordone andava a beneficio del loro sviluppo cerebrale.

Secondo la dottoressa Saima Aftab, direttrice medica del Centro di assistenza fetale presso il Nicklaus Children’s Hospital di Miami: “La raccomandazione al momento è che per i neonati pretermine, il clampaggio ritardato del cordone è sicuro e dovrebbe essere fatto“. Invece la spremitura del cordone non lo è e “questa pratica dovrebbe essere abbandonata“, ha aggiunto Aftab.

Lo studio è stato pubblicato sul Journal of the American Medical Association e riportato da Health Day.

Che ne pensate unimamme? Eravate a conoscenza di queste tecniche nell’utilizzo del cordone ombelicale dopo il parto per far arrivare nutrienti ai prematuri?