uomo cerca chiavi


 

Unimamme, vi è mai capitato di dimenticare dove avevate parcheggiato la macchina, i numeri del pin del bancomat o il cellulare?

Ora, uno studio proveniente da un’università britannica del Surrey viene in aiuto a tutti noi sbadati suggerendoci che ripescare un’immagine visuale o un’informazione vocale viene molto più facile se svolta ad occhi chiusi.

La memoria funziona meglio a occhi chiusi?

Lo studio si è svolto nel seguente modo:

  1. mettendo alla prova 178 persone
  2. facendo vedere ai partecipanti 2 filmati diversi
  3. il 1° filmato era muto, composto da sole immagini in movimento
  4. il 2° filmato aveva il sonoro attivato
  5. nel 1° film si vedeva un ladro travestito da idraulico entrare in azione in un appartamento per derubarne la padrona
  6. le persone che hanno guardato il 1° video sono state invitate a rispondere ad alcuni quesiti su dei particolari del filmato
  7. nel 2° filmato, un episodio di una serie tv della BBC, in cui veniva raccontato un crimine ai danni di un’anziana signora
  8. alle persone che hanno visto questo filmato è stato chiesto di rispondere a occhi chiusi su una serie di quesiti

Risultati

I risultati di questi test hanno dimostrato che ci si concentra meglio e si ricordano più particolari se gli occhi vengono chiusi, escludendo quindi elementi esterni che potrebbero disturbare gli sforzi per richiamare alla memoria qualcosa.

  1. alle stesse domande poste a un campione di persone a occhi aperti è stato risposto in modo positivo nel 48% dei casi
  2. quando le persone intervistate venivano invitate a isolare la vista chiudendo gli occhi la percentuale di risposte giuste saliva al 71%

Dunque anche gli esercizi di visualizzazione sarebbero estremamente efficaci per memorizzare più dati. La ricerca, inoltre, potrebbe aiutare a migliorare le testimonianze dei testimoni oculari dei crimini.

Unimamme e voi cosa pensate di questa ricerca? Proverete a farlo? Se siete rimaste incuriosite dall’argomento sappiate anche che le donne ricordano molte più cose dei maschietti. 

 

 

(Fonte: Corriere.it)