embolia polmonare

Una mamma di 31 anni è morta durante il parto a causa di un’embolia polmonare.

Embolia polmonare: il caso di una mamma trentunenne

Una mamma trentunenne di origine cinese. Z.W., lo scorso 19 luglio, si è recata all’ospedale Gaslini di Genova per partorire.

La donna, alla 39° settimana di gravidanza, è morta durante il parto per un’embolia polmonare, più precisamente un’embolia di tipo liquido amniotico.

A Z.W. è stato fatto un taglio cesareo d’emergenza per tentare di salvare il figlio che ora è in terapia intensiva. La mamma, purtroppo, è andata subito in arresto cardio circolatorio e la rianimazione non è servita a salvarla.

A seguito di quanto accaduto il marito della donna ha sporto denuncia e ora il sostituto procuratore Maresca ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo.

La spiegazione dei medici è quella dell’embolia polmonare da liquido amniotico che viene definita come “collasso cardio-respiratorio acuto entro 6 ore dal travaglio, dal parto o dalla rottura delle membrane, senza alcuna altra causa identificabile, seguito da coagulopatia acuta nelle donne sopravvissute all’evento iniziale”.

Si tratta di un evento molto raro. In Cina e negli Usa muoiono 8 donne su 100 mila nelle pluripare di età superiore ai 35 anni. In Francia l’embolia polmonare è colpevole del 9% dei decessi per parto. In Liguria succede a una donna ogni 20 mila parti.

Purtroppo la mortalità è altissima. La mortalità in caso di esordio con arresto cardio circolatorio è superiore all’80%.

Le condizioni neurologiche sono migliorate, noi speriamo che il piccolo possa riprendersi.

Unimamme, cosa ne pensate di questo problema di cui si parla su Il Secolo XIX?

Noi vi lasciamo con l’appello di un papà la cui moglie è morta di parto.

 

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