Elena Santarelli

Elena Santarelli ha annunciato la malattia del figlio senza mai specificarne la natura, ma in un nuovo post su Instagram spiega tutto.

Tutte le ricerche sul web inerenti alla showgirl Elena Santarelli riguardano la natura del brutto male che ha colpito il figlio Giacomo, 9 anni. Dato che il figlio di Elena e di Bernardo Corradi è ricoverato nel reparto di oncologia pediatrica del Bambin Gesù, è sempre stato scontato che si trattasse di un tumore. Ma nel suo ultimo post su Instagram, dedicato all’amico e benefattore Bobo Vieri (la cui prossima paternità l’ha reso ancora più sensibile a queste problematiche), Elena Santarelli ha chiarito una volta per tutte cosa sta affrontando Jack.

«Grazie Christian Veri che sposa un lodevole progetto di charity con la Heal Onlus durante la Bobo Summer Cup – scrive la Santarelli – Questa associazione, in collaborazione con l’Ospedale Bambino Gesù di Roma, sostiene un progetto di ricerca per il profilo di metilazione dei tumori cerebrali, i tumori solidi più frequenti tra i bambini (400-450 casi ogni anno in Italia)».

«A nostro figlio è stato diagnosticato un tumore cerebrale il 30 novembre – spiega la showgirl – e da quel giorno fiduciosi combattiamo per lui e con lui insieme a tanti altri bambini. Così come lo è stato per noi, il profilo di metilazione è importante per la maggior parte dei bambini colpiti da tumore cerebrale. Io e mio marito saremo presenti il 12 agosto alla tappa finale della Bobo Summer Cup per contribuire alla riuscita di questo evento fantastico».

Insieme a voi, Unimamme, non possiamo che fare ancora tanti auguri a questa famiglia bella e forte che con l’aiuto di molti amici sta facendo davvero la differenza per i piccoli pazienti del Bambin Gesù!

Grazie a @christianvieriofficial Che sposa un lodevole progetto di charity con la Heal Onlus durante la @bobosummercup .Questa associazione, in collaborazione con l’Ospedale Bambino Gesù di Roma, sostiene un progetto di ricerca per il profilo di metilazione dei tumori cerebrali, i tumori solidi più frequenti tra i bambini (400-450 casi ogni anno in Italia). In particolare, il profilo di metilazione del DNA, attraverso lo studio di una specifica modificazione presente nel DNA delle cellule tumorali, consente di creare una sorta di “carta d’identità del tumore” dando informazioni su: origine del tumore, classificazione istologica e alterazioni molecolari. La definizione delle caratteristiche molecolari del tumore permette di comprenderne meglio l’aggressività, di fornire informazioni prognostiche alle famiglie, di attuare un approccio di terapia individualizzata, adattata all’aggressività del tumore, oltre allo sviluppo di farmaci più mirati. “Chi conosce bene Bobo Vieri come la nostra famiglia ,sa quanto sia grande la sua sensibilità ed il suo amore per i bambini. È stata infatti una sua iniziativa collaborare con Heal e schierarsi al suo fianco. Noi ne siamo orgogliosi. A nostro figlio è stato diagnosticato un tumore cerebrale il 30 novembre e da quel giorno fiduciosi combattiamo per lui e con lui insieme a tanti altri bambini. Così come lo è stato per noi, il profilo di metilazione è importante per la maggior parte dei bambini colpiti da tumore cerebrale. Io e mio marito saremo presenti il 12 agosto alla tappa finale della Bobo Summer Cup per contribuire alla riuscita di questo evento fantastico”. Per ogni tappa sarà organizzata una cena di gala il cui ricavato sarà completamente devoluto a supporto del @progettoheal . #bobosummercup #bobosummercup2018 #starsonfield #wefightcancer #cancer #ricerca #tumoriinfantili #braincancer #healonlus #progettoheal #ospedalebambinogesu’ .un grazie anche a @starsonfield ☺️

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