I dieci errori comuni dei genitori

Io sono genitore solo da un anno e mi sembra che fin qui qualche ‘errorino’ l’ho commesso. Se penso che Paola avrà una vita davanti e noi ci occuperemo della sua educazione, mi sa che la strada sarà lastricata di difficoltà: pazienza, siamo umani.

Sicuramente uno degli errori più comuni è quello di voler proteggere i figli dalle brutture della vita: preservandoli dalle difficoltà si rende di sicuro la vita più facile, ma quando se la devono cavare  da soli poi si trovano nei guai, perché anche il problema più semplice diventa insormontabile. Lo scrive bene Kari Kubiszyn Kampakis, blogger sull’Huffington Post, che riporta il pensiero dei rettori di college statunitensi, i quali dicono che le nuove generazioni sono come delle “tazze da the” per la loro fragilità di fronte anche a difficoltà anche banali. Ecco allora quali sono gli errori che secondo lei compiono oggi i genitori.

1) Vivere in venerazione del bambino: ai bimbi piace essere al centro dell’attenzione e noi siamo felici, perché in fondo sono la nostra ragione di vita. Bisogna però ricordarsi che i figli devono essere amati, non venerati: non devono diventare il centro del nostro mondo, pena la rinuncia di se stessi.

2) “Il mio bambino è perfetto”: purtroppo si pensa sempre che il proprio figlio sia il migliore di tutti e quando – magari a scuola – viene fatto notare che non è così, la reazione è quella di aggredire chi lo dice.

3) Vedere i figli come una possibilità di riscatto personale: ricordiamoci sempre che i figli, sebbene nascano da noi, non sono noi. E cercare di indirizzarli su delle strade che avremmo scelto noi, ma che non abbiamo potuto percorrere è sbagliato.

4) Essere i migliori amici dei figli: anche qui non bisogna incappare in questo errore comune. I genitori sono degli educatori, a volte anche severi, ma i bambini devono avere ben chiari i ruoli: altrimenti c’è il rischio che da grandi non riconoscano più l’autorevolezza genitoriale.

5) Essere dei genitori competitivi con altri genitori: di questi ne ho conosciuti tanti. Non accettano che il loro figlio sia meno bravo di altri e perciò si vantano continuamente delle qualità dei loro pargoli. Anche quando non ci sarebbe niente da dire.

6) Perdersi il bello dell’essere genitori di figli piccoli: i bimbi iniziano a sentire la competizione molto presto, forse già in prima elementare, e presto si finisce col trattarli come dei piccoli adulti. Bisogna invece cercare di ricordare che sono, per l’appunto, bambini e che hanno tutto un lato giocoso e divertente che non durerà a lungo.

7) Figlio reale vs. figlio ideale: i bambini sono delle persone, con un proprio carattere e le proprie unicità. Non sono un prolungamento di noi e cercare di farli diventare come noi ce li siamo immaginati li costringerà tutta la vita a rincorrere le vostre aspettative.

8) Giudicare gli altri genitori e i loro figli: è facile criticare i figli altrui dicendo che magari non sono stati educati bene o che i genitori sbagliano ad avvallare un determinato comportamento. Proviamo un attimo a capire cosa invece stiamo facendo noi e se stiamo sbagliando: forse saremo più indulgenti.

9) Dimenticare che sono i fatti ad insegnare, più delle parole: i bambini fin da piccoli imparano per imitazione. Quindi se diciamo che non devono fare una cosa, come ad esempio lasciare i giocattoli in disordine, cominciamo prima noi ad essere ordinati.

10) Sottovalutare la personalità dei figli: per un genitore, specie se pensa che il figlio stia sbagliando, è difficile non intervenire. Ma è proprio così, inciampando e cadendo, che imparano a vivere, a superare i momenti tristi e ad essere più forti. Ed è una lezione che bisogna imparare fin da quando i bambini sono piccoli.

 

E voi unimamme, quali di questi errori commettete o avete commesso? Ma soprattutto siete d’accordo con Kari?