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Genitori accettano di condividere le immagini della figlia morente per una giusta causa (FOTO)

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Unimamme, oggi vi raccontiamo la drammatia storia di una bambina per diffondere maggior consapevolezza sulla necessità dei trapianti.

Trapianto: la storia di una bimba

Adalynn Rogers era una bambina di 2 anni americana, nata con un difetto congenito al cuore ed era in attesa di trapianto, quando purtroppo, a causa di complicazioni, è morta.

I suoi genitori, seppur devastati dalla perdita, hanno deciso di condividere la storia della loro bambina in modo che nessuna altra famiglia debba trascorrere la stessa agonia.

Mentre la bimba attendeva un trapianto che non sarebbe mai arrivato il suo piccolo cuore ha cominciato a cedere. I medici le hanno quindi impiantato un apparecchio per assistere il ventricolo destro.

Si tratta di una pompa meccanica inserita dentro il petto di una persona per aiutare un cuore debole a pompare il sangue.

L’apparecchio le ha salvato la vita in quel frangente, ma ha causato anche delle serie complicazioni.

Purtroppo la piccola ha sofferto di una carenza di ossigeno di 15 – 25 minuti che ha lesionato gravemente il cervello.

Il danno è stato così grave da non rendere più idonea Adalynn per il trapianto.

Mentre la bimba veniva tenuta in vita dalle macchine i genitori e i 3 fratelli hanno potuto dirle addio.

La fotografa Suha Dabit, a sua volta mamma di un bimbo che ha subito un trapianto, si è offerta volontaria per effettuare gli scatti.

“Sebbene sapessi che sarebbe stato estremamente duro scattare quelle foto sapevo che queste sarebbero stati i suoi ultimi ricordi. So che loro odieranno e ameranno queste immagini per sempre”.

Dabit è anche la fondatrice di World of Broken Hearts, un’associazione che aumenta la consapevolezza sui difetti congeniti al cuore e sui trapianti.

“Circa 40 mila bambini nascono ogni anno con difetti congeniti al cuore. Ogni anno è 1 su 100.

“Potrei parlare del mezzo cuore con cui è nata Adalynn o dei tanti bambini che nascono con difetti congeniti al cuore”.

Adalynn purtroppo è una delle 20 persone che muoiono ogni giorno per mancanza di un trapianto.

“Non ci sono parole per descrivere il dolore e l’amore a cui ho assistito” ha dichiarato la fotografa a The Stir.

“Le malattie cardiache coronariche mietono così tante vittime ogni anno, è una cosa che ti cambia per sempre e colpisce in profondità il nostro cuore e la nostra anima, è una cosa dura, difficile, ingiusta”.

“DIvide le famiglie e costringe i fratelli a crescere in fretta”.

La figlia di Dabit ha ricevuto il cuore dopo 6 mesi di attesa “noi abbiamo avuto una fine felice e abbiamo potuto portare a casa nostra figlia, è accaduto 5 anni fa”.

Ora Dabit è fiera di essere una fotografa volontarie per le famiglie che hanno bimbi con difetti congeniti al cuore.

Sono stata nei loro panni, saremmo potuti essere noi. Ho sentito l’amore incondizionato di Kristi per Addy e l’incredibile dolore. Io riuscivo a malapena a essere in me. Me ne sono andata con un pezzo di cuore mancante. Spero che nessuna famiglia debba affrontare tutto questo, ma succede, ogni giorno”.

Dabit voleva tenere le immagini di Adalynn private, ad uso della famiglia, ma loro non hanno voluto.

“Sono grata che Kristi e Justin mi abbiano permesso di condividere questi intimi momenti della loro famiglia con il mondo, questo aumenta la consapevolezza sui difetti congeniti al cuore e sulla donazione di organi. Questi sono i difetti congeniti al cuore. Queste foto sono crude e reali. Abbiamo bisogno di una cura, di fondi per la ricerca”.

Unimamme, voi cosa ne pensate di questa vicenda?

Noi vi lasciamo con la storia di un trapianto di Natale.


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