Care unimamme, il 20 novembre è la Giornata mondiale dei Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Nel 1989 infatti l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la Convenzione ONU sui diritti dei minori.

Ad oggi sono oltre 190 i paesi che hanno ratificato la Convenzione, e l’Italia è tra questi.

Purtroppo la situazione nel mondo, e in Italia, non è ancora delle migliori: tanti, tantissimi, i bambini e gli adolescenti ancora vittime di abusi e violenze, e che vivono in condizioni di disagio sociale ed economico.

Ecco quindi che la petizione lanciata da un gruppo di genitori ci sembra una buona occasione per fare qualcosa di concreto.

La petizione lanciata in occasione della Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

La petizione intitolata ” GARANTIRE A TUTTI I BAMBINI GLI STESSI DIRITTI!” parte proprio dalla Convenzione ONU per ricordare che i bambini devono avere le stesse opportunità, e che il luogo migliore per favorire ciò è la scuola.

La scuola infatti raggiunge tutti i bambini, anche quelli provenienti da situazioni di disagio, emotivo, economico o sociale.

La petizione mira a far adottare dalle scuole un progetto intitolato l’ISOLA DELLE FIABE, che conosciamo bene. Vi abbiamo infatti più volte parlato della Biblioteca comunale “Casa dei Bimbi” di Roma, dove la responsabile, Giovanna Scatena, ha realizzato appieno tale progetto.

Il progetto consiste nel realizzare all’interno di ogni scuola, a partire dal nido fino ad arrivare alle scuole superiori, uno spazio dedicato alla lettura a voce alta: nel nido e nella scuola materna i bambini all’interno di questa ISOLA potranno ascoltare storie raccontate dai loro insegnanti, dalla scuola primaria in poi, invece, sarà privilegiata la lettura da parte degli stessi studenti. Uno spazio quindi “speciale” in cui i bambini e i ragazzi si sentiranno a loro agio, senza il timore di essere valutati o giudicati, e quindi liberi di sentire se stessi e gli altri.

Un luogo che favorisce la lettura e e le relazioni umane e che può essere realizzato in ogni scuola, con un minimo sforzo.

In un paese in cui circa il 60% delle persone dai 6 anni in su non legge, in cui sono sempre più numerosi i nuclei familiari poveri e a rischio povertà, in cui è in aumento la dispersione scolastica, una soluzione semplice può davvero fare la differenza.

Convinte unimamme? Noi si, e quindi abbiamo firmato! Voi lo farete, chiedendo a amici e parenti di farlo?

Ricordate che il futuro dei nostri figli è dato anche dai figli degli altri, quindi se pensate che ai vostri figli non serva, ricordatevi di tutti quelli per i quali un luogo del genere diventa fondamentale. Il libro come fonte di piacere e di conoscenza.

 

Vi lasciamo con alcune ricerche che dimostrano il potere della lettura a voce alta a partire dai primi mesi di vita: